Come creare il proprio marchio di abbigliamento

celestepriore
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Ci sei, hai deciso di coronare il tuo sogno: creare il tuo brand di abbigliamento. Se non vieni da una famiglia di imprenditori o artigiani del settore, tutto per te sarà nuovo e ti si aprirà un mondo tutto da imparare, con errori da evitare.

Proverò a darti una mano, illustrandoti in modo sintetico le basi, gli errori più comuni da evitare e come procedere, step by step, per dar vita a un marchio di abbigliamento.

Ti aiuterò inoltre a porti delle domande che altrimenti non ti proporresti.

Business plan per brand di abbigliamento

Le domande da porsi per lanciare la linea di abbigliamento

Perché creare l’ennesimo brand di moda?

Questa è LA domanda numero uno da porsi, ovvero, perché in un mercato ormai saturo, tra mille marchi di fast fashion e brand di lusso, tu desideri realizzarne un altro?

La sola risposta accettabile, a meno che tu non sia un vip o una star dello showbiz, è che tu hai un prodotto che si differenzia da tutti gli altri, destinato a emergere e che quindi, sarai in grado di trovargli una sua nicchia. Come può differenziarsi un prodotto? Proviamo a fare degli esempi:

  • Viene realizzato con materie / materiali particolari 
  • Risponde alle richieste di moda etica in modo diverso dai competitors
  • Si caratterizza un design innovativo
  • Risponde e soddisfa esigenze specifiche di una particolare clientela
  • Veicola un messaggio importante e d’impatto.

Che sia uno di questi motivi, oppure un altro non in elenco, devi tenere bene a mente che il saperti differenziare sarà la chiave del tuo probabile successo. Non differenziarti invece, ti farà sicuramente sparire nel mare magnum dei tanti marchi già esistenti.

Quali saranno i clienti?

Una volta che avrai risposto alla domanda “cosa voglio offrire di diverso al mercato”, le successive che dovrai porti è: “a chi è dedicato?”, “quali saranno i miei clienti?”.

La scelta del tipo di persone cui il tuo marchio è rivolto, influenzerà molto il modo in cui il tuo brand dovrà comunicare e produrre. Un esempio: per un target giovane non proporrai tailleur da signora con pubblicità in ville Vittoriane, per un target di signore non realizzerai delle T-Shirts stampa all-over con ADV tra vivaci lecca lecca.

Ora hai un prodotto di cui hai deciso l’unicità, i destinatari, non resta che decidere in quale fascia di mercato posizionarsi: fascia alta, media o bassa?

Alert – Warning

Non fare l’errore di pensare che basta creare un prodotto affinché questo abbia successo. Crea qualcosa di unico destinato a una clientela precisa!

Il finanziamento e la fascia di mercato 

Prima di decidere in quale fascia posizionarsi, c’è da decidere la base da cui partire, ovvero: da dove provengono i fondi che userai? A meno che tu non abbia vinto al SuperEnalotto (e per fare moda ne servono abbastanza) dovrai:

  • Autofinanziarti
  • Richiedere un prestito
  • Cercare di ottenere finanziamenti

Nel caso in cui tu decida di usare i tuoi fondi economici, dovrai stabilire quanti anni potrai rimanere senza guadagnare, perché i primi anni investirai e basta, ma più di tutto è imperativo che tu fissi un limite da non dover superare. 

Non definire dei limiti può portarti non solo a fallire, ma a perdere tutto quello che hai da parte. C’è di buono che, in caso andasse male, rispetto all’aver ottenuto un prestito bancario, non dovrai essere schiacciato anche dai debiti. 

Cercare di ottenere finanziamenti (oggi se sei under 35 ne puoi avere anche a fondo perduto) sarebbe la cosa migliore. Non è facile, se abiti in una regione o città piccola avrai sicuramente più opportunità a tua disposizione, che richiederli a Roma o Milano.

Ci sono anche concorsi indetti da scuole, da enti come Altaroma e il famoso “Who is On Next?” contest per giovani designer in collaborazione con Vogue.

Decisa la fonte da cui attingere, non ti resta che determinare in quale fascia di mercato posizionarti. Non credere che creare un marchio artigianale, Made in italy, di livello alto, costi di più di un brand Made in China. 

Un brand di abbigliamento dal costo basso è tale a fronte di un grosso investimento, in termini di numero di capi prodotti in grande quantità.

Un brand di moda dal costo alto è tale perché la produzione e le materie prime costano molto per la realizzazione di una quantità minore.

Alert – Warning

Studia un piano finanziario almeno per i primi 5 anni. Se entro questo termine non cominci a guadagnare, inizia seriamente a valutare altre opzioni di lavoro o di rivedere il tuo business plan.

Dove trovare i fornitori

La ricerca dei fornitori di tessuti, filati, accessori e tutto ciò che ti servirà per dar vita materialmente ai tuoi prodotti, è strettamente legata alla decisione della fascia di mercato in cui vorrai inserirti.

Ci sono aziende che hanno prezzi ottimi solo se acquistati in grande quantità o che richiedono dei minimi elevati sotto i quali non è possibile comprare da loro. Questo tipo di fornitori va bene se opti per una grande produzione. 

Ci sono al contrario aziende che ti permettono di acquistare anche 1 kg di filato, o 10 metri di un tessuto, a fronte di un costo più elevato, o con una somma aggiuntiva al prezzo normale sotto un certo minimo d’acquisto. Questo tipo di fornitori va bene se opti per una produzione limitata e di livello più alto.

I fornitori li puoi trovare facilmente nelle fiere di settore, sia italiane che estere, come ad esempio Pitti filati, Milano Unica e Mipel.

Le fiere sono un ottimo modo, non solo per scoprire nuove aziende, ma sono anche un posto perfetto in cui trovare ispirazione per le tue collezioni, in quanto troverai molti stand con i trends di stagione.

Se non ti andasse, o non avessi il tempo di recarti in fiera, la rete è perfetta per cercare nuovi fornitori e piccole aziende che non partecipano alle fiere.

Moda Programmata o sul Pronto, e la distribuzione

La Moda programmata implica un campionario da poter mostrare in largo anticipo, almeno un anno e mezzo prima, ai negozianti.

Normalmente, il campionario viene affidato a un agente, rappresentante o showroom, che ha già un portfolio di acquirenti, ai quali dovrai una commissione e, in certi casi, anche una parte di affitto. 

Puoi anche optare per un tuo showroom, nel qual caso ti consiglio comunque un agente che giri per i negozi con il campionario, o che inviti i proprietari delle boutique, con cui è già in contatto, a scoprire la tua collezione di moda in sede.

Per la moda programmata consegnerai il prodotto alla fine della stagione precedente, massimo agli inizi della stagione corrispondente al prodotto, per esempio, l’estivo si consegna mentre i saldi invernali stanno finendo. A meno che non si tratti di un prodotto continuativo, non stagionale. 

Sul pronto moda, invece, mostrerai il campionario agli inizi della stagione, producendo e consegnando in tempi rapidi, evitando il rischio dei ripensamenti (o anche, purtroppo, chiusure di negozi che ti lascerebbero con una produzione non saldata e ingenti perdite, se “programmata” troppo tempo prima). 

In base a queste scelte potrai decidere se partecipare alle Fiere di settore, spesso costose, ma che ti permetteranno di acquisire più clienti.

Dovrai fare bene i conti, perché, se all’estero, in molti casi la produzione viene pagata 50% all’ordine e 50% alla consegna, in Italia potrebbe presentarsi la necessità di dover attendere anche sei mesi per il saldo. Se produrrai per te, per un tuo piccolo negozio, cosa che io ti consiglio vivamente, o per uno shop online, dovrai organizzarti solo per la tua piccola produzione.

Attenzione però, non pensare, se decidessi di optare per uno shop online, che di fatto hai risolto il problema, perché i costi da investire sono pari, se non maggiori, a quelli di un negozio.

Se non terrai a mente questo, ti ritroverai con una boutique praticamente nel deserto, dove nessuno arriverà mai.

Alert – Warning

Che tu voglia investire in un negozio o uno shop online, ricordati che il budget da sarà lo stesso.

Che tipo di brand di moda è e come impostarlo

Questa è una scelta molto importante. Non tutti possono permettersi di creare una linea completa di abbigliamento. Indirizzare, inizialmente almeno, il tuo lavoro verso un solo prodotto specifico ti semplificherà di molto la vita. 

Puoi scegliere se creare una linea per donna, uomo, no gender o bambino; casual, per tutti i giorni, basic, sportswear o elegante; abbigliamento da giorno, da notte, intimo o tra scarpe e accessori. Le scelte sono moltissime nella moda!

Io ti consiglio di partire da una scelta ben precisa e di semplificarla più che puoi.

  • Crea una linea di maglieria da donna. Decidi due massimo tre modelli da sviluppare, che potrai rendere particolari diversificandoli con il tipo di filati che selezionerai;
  • Scegli di ideare un modello particolare di pantaloni da uomo in tessuti diversi;
  • Crea una linea di T-Shirts con delle stampe particolari ad effetto.

Quale che sia la tua scelta, trovare la nicchia di mercato giusta per un tipo di prodotto è sicuramente più facile e meno dispendioso.

Bene ora che hai deciso molti punti del tuo business plan, ovvero… 

  • Cosa offre di diverso il tuo prodotto moda
  • A chi è rivolto
  • Come ti finanzierai
  • Quale fascia di mercato occupa
  • Le materie prime che utilizzerai
  • Il tipo di clientela cui è destinato
  • La distribuzione

… che ti serviranno in seguito per fare il tuo piano di marketing e di advertising, non ti resta che scegliere un nome!

Nome e Marchio del brand

La scelta del nome va fatta in modo sensato. Puoi usare il tuo nome e cognome, deciderne uno che rappresenti il prodotto che fai, il messaggio che vuoi veicolare o crearne uno tutto nuovo, l’importante è che sia facile da ricordare.

Più semplice sarà, più le persone si ricorderanno del marchio.

Avere un brand con un nome chiaro, comprensibile, memorizzabile, ti sarà utile quando svilupperai il tuo sito web e dovrai occuparti della SEO.

Avere un nome complicato è un errore che renderà il tuo marchio poco memorizzabile.

Il nome dev’essere accompagnato da un logo, la somma dei due sarà il marchio del tuo brand. Prima di depositarlo, è imperativo verificare se è già stato registrato e se il dominio per creare il sito web è libero.

Il marchio può essere registrato solo in Italia o anche aggiungendo altre nazioni, ovviamente il costo sarà maggiore. Può essere registrato all’Ufficio Brevetti e Marchi, presso una qualsiasi Camera di Commercio o tramite le agenzie di servizi, presentando la documentazione prevista firmata.

Alert – Warning

Che sia per il nome del tuo brand o per la linea di prodotti da creare, fa della semplicità la tua via!

In conclusione

Bene, sei pronto con le basi del tuo brand. Avrai un po’ paura ed è normale, ricordati sempre di essere ottimista e fiducioso, se non credi tu nel tuo prodotto non ci crederanno neanche gli altri!

Gli ultimi consigli che mi sento di darti sono questi:

  • Non affidarti solo alla tua creatività, bisogna vendere!
  • Prima di aprire il portafoglio a qualsiasi sconosciuto, o azienda, che ti promette qualcosa, chiedigli prove tangibili di ciò che ha realizzato per altri, i risultati e appura che sia vero (diffida dal gettonato “con noi sarai nei primi risultati di Google”)
  • Da cui ne deriva: attento alle truffe, sono ovunque
  • Meglio non risparmiare su cose importanti, per non dover poi pagare due volte
  • Nessun uomo è un’isola, circondati di professionisti che amino il tuo brand, senza credere di poter fare tutto tu. Un buon ufficio stampa ad esempio è molto importante, che abbia uno spazio espositivo per i tuoi prodotti, che potranno così essere visti da vip e direttori di riviste di moda
  • Controlla, o fai controllare, ogni singolo capo che ti viene consegnato dalla produzione, potrebbe avere dei difetti e perderesti in credibilità
  • Non è semplice gestire un marchio di moda, ma ci sono tanti aspetti e soddisfazioni, come il poter esprimere la propria creatività, che ti ripagheranno di tutte le fatiche.

…Che l’avventura abbia inizio!

Laura Azzariti

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