Come lanciare una linea di scarpe

Redazione

Rappresentano una parte fondamentale e importantissima del nostro outfit quotidiano: le scarpe. Brand diversi, forme e modelli particolari, stile classico o innovativo.

Avere una corretta e adeguata strategia per capire come lanciare una linea di scarpe sul mercato è la strada giusta da intraprendere.

Progettazione collezione calzature 

Ideare una linea e un modello di scarpa non è cosa da poco. Pensare e lanciare una collezione di scarpe presuppone infatti un enorme lavoro preventivo di ricerca e studio di quelle che sono le tendenze del momento, sia in termini di materiali sia in termini di modelli e colori.

È fondamentale capire che tipo di prodotto si vuole andare a realizzare e quale sarà il target di clientela a cui questo prodotto è destinato. A seconda della tipologia di che si vuole andare a realizzare e quindi della linea di scarpe che si intende lanciare sul mercato, occorrerà considerarne la lavorazione e la produzione per ogni singola fase e processo: c’è grande differenza tra una sneaker  e un décolleté tacco 12.  

Procedimento e realizzazione  

Una scarpa è composta da tantissime parti differenti e tutte fondamentali allo stesso modo. Dalla suola alla tomaia, dalla soletta al tacco, dalla fodera interna a contrafforte e puntale: lo stilista deve valutare con attenzione ogni elemento che andrà a far parte del prodotto finale.

Per lanciare una linea di scarpe occorre perciò partire da schizzi, disegni e appunti che fungeranno da base su cui costruire il modello finale. Si procederà con l’individuazione delle strutture, dei materiali e con il vero e proprio sviluppo creativo della tomaia.

Ogni passaggio è determinante per il risultato finale, perciò nel lancio di una nuova linea ogni step deve avere il giusto tempo e impegno dedicato. Il lavoro, lungo, complicato e pieno di scadenze, si chiuderà con l’ultima fase creativa in cui si fisseranno colori, materiali e prezzi conclusivi per il committente e cliente.

Elemento poi fondamentale per lo stilista, per poter ottenere subito successo dal lancio della propria collezione di scarpe è una buona pubblicizzazione e una completa strategia di marketing. Solo così un buon prodotto avrà successo. 

Come descrivere una scarpa per promuoverla

Per poter raccontare il prodotto bisogna iniziare dal content marketing e imparare a descrivere una scarpa non è semplice.

Le scarpe sono fra gli accessori fondamentali della propria quotidianità: ma solo in pochi sanno esattamente come si chiamano tutte le parti che la compongono, e ora lo vedremo insieme.

Gli elementi che creano una scarpa sono sempre gli stessi, nonostante la loro forma possa variare a seconda del modello e della tipologia di calzatura. Infatti la struttura di una scarpa è rimasta la stessa anche se ha subito una notevole evoluzione nel corso del tempo.

La parte che poggia a terra della scarpa si chiama suola, l’elemento a contatto con il suolo e che assicura l’aderenza al terreno, così da migliorare la sicurezza nel camminare. Proprio per questo motivo in alcuni modelli viene sottoposta a particolari trattamenti antiscivolo ed essere realizzata in cuoio, legno, gomma oppure materie sintetiche; inoltre può essere rialzata nelle scarpe sportive, mentre le scarpe eleganti sono meno spesse; ma queste ultime hanno un rialzo nella parte che corrisponde al tallone, che si chiama tacco, e se è anche presente sotto la pianta si chiama plateau.

Subito sopra la suola, nelle scarpe sportive è anche presente l’intersuola, che si trova in mezzo fra la suola e la soletta interna (dove poggia il piede, è la parte inferiore interna della calzatura, situata tra la tomaia e la suola), che nella sua parte in tessuto prende il nome di fodera.

La parte in tessuto che delimita il piede si chiama contrafforte, nella zona in cui avvolge il tallone, ed è presente solo in alcune calzature, rendendo più robusta e stabile la struttura; e la tomaia si tratta dell’elemento frontale della scarpa e ospita gli eventuali lacci, nella zona del collo del piede e dona stabilità alla calzatura perché avvolge il piede.

La parte corrispondente alla punta, cioè dove toccano le dita, si chiama puntale e il tacco, è un rialzo per il tallone.

Le calzature sono oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni, tuttavia poche persone sono consapevoli del modo in cui vengono realizzate. Questa è composta da più parti, che devono fondersi l’una con l’altra per dare vita a un elemento funzionale e al tempo stesso elegante, semplice e molto complesso.

Nate per proteggere i nostri piedi dal gelo e dal terreno, le scarpe hanno anche una grande valenza estetica. Quando descriviamo una scarpa è quindi importante fare riferimento a tutti i suoi aspetti sia essi tecnici che di armonia stilistica.

Descrivendo una scarpa in una scheda tecnica, bisogna tenere in considerazione tutte le parti di cui essa è composta. È importante descrivere tutte le parti perché ne determinano la comodità, la salubrità e il possibile uso delle scarpe. 

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