Vendere online abbigliamento senza avere un e-commerce: come fare?

Redazione

Marketplace per vendere vestiti online? Consigli su come farlo

Negli ultimi tempi la vendita online ha raggiunto traguardi importanti, la sua popolarità è difatti cresciuta in maniera esponenziale in un tempo molto breve. L’unione dei concetti di riutilizzo, condivisione e immediatezza, inseriti in un contesto di piattaforme accessibili a tutti, ha fatto sì che chiunque potesse vendere abbigliamento online gratis.

Dove vendere abbigliamento online

Perché i siti per vendere vestiti online funzionano?

Innanzitutto occorre sottolineare la comodità di fare acquisti online, questa modalità permette di ricercare, osservare e selezionare tutto ciò che vogliamo senza spostarci fisicamente e soprattutto risparmiando tempo. Inoltre nei negozi fisici, per ovvie ragioni, non sempre si riesce a trovare ciò che si cerca, mentre sulle piattaforme di vendita online spesso si trovano capi peculiari, vintage, edizioni limitate ecc.

Altro aspetto cruciale del successo della vendita dell’abbigliamento online è la convenienza, capita molto spesso di trovare vestiti, scarpe borse e altri accessori in ottime condizioni (talvolta anche nuovi con tanto di cartellino) a prezzi decisamente vantaggiosi.

La pratica della vendita di abbigliamento online si può dire che sia esplosa contestualmente al fenomeno dei cosiddetti influencer (personaggi che fanno tendenza). In breve tempo l’idea ha preso piede anche tra gli utenti “normali” che, appoggiandosi a piattaforme di vendita online, hanno trovato il modo di dare nuova vita a capi che non desideravano più.

Quali sono i migliori siti per vendere abbigliamento online?

Tutti possono iniziare a vendere i propri vestiti online, che sia per rinnovare il proprio guardaroba o per rimediare all’acquisto di una taglia sbagliata o per dare un futuro migliore a un accessorio mai messo. 

Ma da dove iniziare? Innanzitutto occorre conoscere i siti migliori dove vendere i vestiti.

  • Vestiaire Collective
  • eBay
  • The RealReal
  • Depop

Queste sono le principali piattaforme dove vendere i propri vestiti, vediamo ora le caratteristiche di ognuna di esse:

Vestiaire Collective

Vestiarie Collective è un sito francese attivo dal 2009, disponibile in varie lingue, sul quale è possibile vendere il proprio abbigliamento a una community internazionale molto vasta, composta da circa 8 milioni di utenti.

La prerogativa della piattaforma è garantire la qualità dei prodotti e per farlo ha a disposizione un’equipe di stilisti che, da varie parti del mondo, ogni giorno controlla un altissimo numero di prodotti prima di metterli online.

Per quanto riguarda il punto di vista economico, Vestiarie Collective riconosce al venditore il 75% circa dei proventi sulla vendita dell’articolo, queste commissioni servono a garantire un’assistenza completa al venditore e coprono le spese di spedizione dell’articolo una volta venduto, che sono quindi gratuite.

eBay

eBay è uno dei più famosi siti di vendita e aste online del mondo, esso infatti non è solo una piattaforma di vendita di abbigliamento, al suo interno è possibile trovare oggetti appartenenti a qualsiasi categoria. A oltre 25 anni dalla sua fondazione (1995) questo marketplace ha raggiunto una community di più di 160 milioni di persone e questa sua grande visibilità è decisamente un punto a suo favore.

La politica di eBay tende a favorire l’acquirente, tutelandolo e concedendo un lunghissimo termine di reso, con eventualmente un rimborso totale. 

The RealReal

The RealReal è un’altra valida alternativa per vendere abbigliamento e accessori online. Questo sito, relativamente giovane, offre capi di marca e articoli di design.

Questa piattaforma afferma di avere il processo di autenticazione più rigoroso sul mercato, affidato a un team di professionisti in vari settori di certificazione, orologiai, gemmologi, esperti in conformità del marchio. 

Il prezzo di vendita è fissato dalla piattaforma stessa, che lo stabilisce basandosi su diversi criteri come: il marchio, gli anni e le condizioni del prodotto, nonché in base all’attuale domanda di mercato.

The RealReal riconosce ai venditori circa il 70% del prezzo di vendita stabilito, offre la spedizione gratuita sia per il venditore sia per l’acquirente, inoltre si occupa anche delle fotografie del prodotto.

Depop

A differenza dei siti di retail online precedentemente elencati, Depop nasce come app per dispositivi mobili. Questa app, grazie anche al layout molto simile a quello di Instagram, ha conquistato le giovani generazioni che riescono a vendere facilmente ciò di cui non hanno più bisogno.

Su questa piattaforma è il venditore stesso che deve farsi carico di tutte le fasi della vendita, partendo dalle fotografie del prodotto che intende mettere in vendita con tanto di descrizione, alla decisione del prezzo di vendita, fino alla spedizione del prodotto all’acquirente, inoltre sarà responsabilità del venditore rispondere a eventuali domande e commenti della community. 

Per questi motivi la commissione richiesta da questa piattaforma di vendita online è solamente del 10% sull’incasso totale.

Consiglio per vendere su piattaforme online

La regola fondamentale da seguire quando si decide di vendere abbigliamento su piattaforme online è quella di curare il più possibile il proprio profilo, fornendo foto di qualità, descrizioni accurate e veritiere e rispondere tempestivamente ai commenti o alle richieste degli utenti. In questo modo si eviterà di ricevere commenti o feedback negativi (ove previsto) che potrebbero inficiare sulla reputazione.

Non vuoi appoggiarti a nessun sito? Creane uno tuo!

Se non ti piace l’idea che siano altri a stabilire prezzi o condizioni di vendita, crea un tuo sito di eCommerce che potrai gestire a tuo piacimento senza intermediari e senza nessun tipo di commissione (tranne le tasse sui pagamenti). Con questa soluzione di vendita sarai tu a decidere e gestire qualsiasi cosa: come presentare i tuoi prodotti, il prezzo di vendita, la modalità di spedizione, i commenti, i resi e tutto il resto. 

Inoltre puoi anche pensare di chiedere le mail di chi visiterà il tuo sito in cambio di aggiornamenti, sconti, informazioni utili o altro, con lo scopo di creare un rapporto di fiducia e incrementare il volume di vendita.

Come fare per creare un sito di eCommerce?

  1. Scegli un nome per il dominio
  2. Cerca qualcuno che possa aiutarti nella realizzazione della piattaforma (website builder)
  3. Cura foto e descrizione di ogni prodotto, cercando di rispecchiare il più possibile la realtà
  4. Renditi visibile sui social media

In questo caso affidarsi a professionisti del settore è sempre la scelta migliore, soprattutto per quanto riguarda le questioni tecniche e meccanismi di mercato che è importante conoscere a fondo; vedrai che tempo ed energie verranno ripagati.

Asos: marketplace moda, cos’è?

L’e-commerce Asos è considerato il marketplace per vedere abbigliamento, una definizione che calza a pennello con le peculiarità di questo sito web. Non esitiamo, dunque, e scopriamo che cosa contraddistingue Asos marketplace Italia.

In lingua inglese la parola marketplace significa letteralmente “luogo di mercato”, fa dunque riferimento a uno spazio in cui diversi venditori si radunano per proporre le loro merci.

Alla luce di questo, si può intuire cosa sia questo marketplace online in Italia: non un e-commerce tradizionale gestito da un’unica azienda, ma un canale che può essere utilizzato da molteplici venditori.

Amazon ed eBay sono dei chiari esempi di marketplace e Asos, appunto, è un portale che riguarda in modo specifico la moda.

Come funziona Asos marketplace

Chiarito cosa siano i siti web di questo tipo, entriamo nel dettaglio scoprendo Asos marketplace.

Asos offre a chiunque la possibilità di aprire una boutique indipendente nei suoi spazi web, sfruttando così l’enorme visibilità che questo sito internet sa garantire; è ovviamente fondamentale che venga rispettato il regolamento interno, il quale, ad esempio, applica una politica di tolleranza zero verso i capi non originali.

Per vendere attraverso Asos è necessario riconoscere alla piattaforma una piccola quota mensile, oltre a una percentuale su ogni vendita effettuata.

Come iniziare a vendere vestiti?

Su Asos oltre 1.000 boutique trattano articoli di ogni tipo

I venditori che utilizzano Asos sono realtà molto diverse, si spazia infatti dal brand autonomo emergente fino alla boutique che tratta capi vintage, e ciò rende l’offerta di questo sito web estremamente ricca e variegata. Ad oggi Asos vanta più di 1.000 boutique, a ognuna delle quali vengono garantite molteplici possibilità di personalizzare la “vetrina” e altre opzioni ancora.

I prodotti disponibili sono ovviamente tantissimi, ma individuare ciò che si desidera non è complicato, grazie alla possibilità di effettuare ricerche utilizzando molteplici filtri: si spazia dalla possibilità di visualizzare esclusivamente, ad esempio, i capi da donna (questo il link di riferimento: https://www.asos.com/it/donna/) fino a ricerche più specifiche e dettagliate quali quelle riguardanti gli indumenti vintage.

Vendere abbigliamento da casa: un e-commerce ricco di occasioni

Asos marketplace sa essere senz’altro tra le migliori piattaforme per ecommerce e per chi vuole cogliere delle offerte vantaggiose: i prezzi sono, in generale, molto competitivi, senza trascurare la sezione Outlet in cui si possono trovare capi con prezzi ben più bassi rispetto al regolare listino, con sconti che possono raggiungere il 70%.

Oltre che per il consumatore, ovviamente, Asos marketplace è una piattaforma assai interessante anche per chi vuole vendere abbigliamento da casa, i quali hanno modo di vendere online senza dover necessariamente gestire un e-commerce di proprietà e, soprattutto, sfruttando un canale estremamente avviato che offre una visibilità garantita.

Come vendere su Asos Marketplace

Asos è un sito che si occupa principalmente di moda per giovani, è nato a Londra nel 2000. Al suo interno è possibile trovare abbigliamento, calzature, accessori e cosmesi di molti marchi noti ed etichette uniche, inoltre Asos ha creato anche diverse linee di propri prodotti, andando incontro a tutte le esigenze, dai capi sportivi alla moda minimal o alla collezione per taglie comode.

Dare importanza ai marchi emergenti

La politica di Asos è quella di dare spazio soprattutto a piccoli brand ancora poco conosciuti, questo consente alla piattaforma di avere sempre capi unici, particolari e originali e di essere sempre un passo avanti.

Questo e-commerce, grazie alla sua capacità di scovare e far emergere nuovi marchi, negli anni ha visto crescere la sua fama diventando uno dei siti di vendita di abbigliamento online più famosi e utilizzati a livello internazionale. Proprio per questo, 10 anni dopo la sua nascita, l’azienda ha lanciato anche Asos Marketplace, una piattaforma che rende possibile la vendita di capi di abbigliamento vintage o usati, da parte di etichette indipendenti e negozi vintage. 

Asos Marketplace: cos’è?

Attenzione però a non fare l’errore di confondere i due siti, Asos e Asos Marketplace sono due piattaforme distinte, con venditori differenti: nel primo la vendita dei prodotti, gli ordini, le spedizioni, i resi e l’assistenza sono gestiti direttamente da Asos mentre, nel Marketplace, Asos funge solo da “mezzo” per esporre e promuovere i prodotti di altri venditori, la compravendita in questo caso avviene direttamente tra cliente e venditore indipendente, che ha piena responsabilità su tutto.

Come vendere sul Marketplace di Asos 

Perché i grandi marchi devono sempre essere favoriti sulle piattaforme di vendita online? Molti hanno già la visibilità e le risorse necessarie per creare un proprio e-commerce (o ce l’hanno già), mentre tanti piccoli produttori o nuove boutique che vorrebbero farsi conoscere faticano a inserirsi nello stesso mercato. Ecco perché Asos, attraverso il proprio Marketplace, offre l’opportunità anche a piccoli venditori di ottenere visibilità a livello internazionale e aprire un proprio negozio virtuale. 

Per iniziare a vendere su Asos sono necessari alcuni semplici passaggi:

  1. è necessario possedere (o creare) un account PayPal Business che sia verificato e che possa accettare tutti i pagamenti anche in altre valute;
  2. fare richiesta per poter ottenere una boutique su Asos Marketplace. La richiesta può essere rifiutata se non rispetta i requisiti essenziali, tra cui essere un rivenditore di articoli vintage o vendere collezioni proprie;
  3. personalizzare la propria pagina, creando una descrizione del proprio marchio, inserendo il logo, scegliendo il layout degli articoli;
  4. preparare le immagini dei prodotti, le foto devono rispettare i criteri elencati nelle linee guida sulla fotografia fornite da Asos, tra questi l’obbligo di fotografare gli indumenti addosso a un/una modello/a.

Quanto costa vendere su Asos Marketplace?

I costi che deve sostenere chi desidera aprire un negozio su Asos Marketplace consistono in una piccola cifra fissa mensile più una commissione del 20% su ogni prodotto venduto sulla propria boutique.

In questo prezzo sono compresi: 

  • una vetrina personalizzabile;
  • un servizio di account manager dedicato, messo a disposizione da Asos che guiderà il venditore nei primi passi;
  • un blog personalizzato.

D’altronde si sta parlando di una piattaforma affermata su scala internazionale con milioni di visite ogni giorno, il prezzo da pagare è dunque relazionato alla possibilità di raggiungere subito un vasto bacino di utenti, già potenzialmente interessati.

Requisiti per vendere su Asos Marketplace

I requisiti per poter utilizzare la piattaforma sono molto rigidi, sia il venditore che i suoi prodotti devono rispettare alcune regole tassative:

  • Non è consentito in nessun caso vendere prodotti in pelle/pelliccia. La piattaforma ha adottato una politica cruelty free, perciò tali articoli non saranno ammessi.
  • È severamente vietato vendere merce contraffatta, è responsabilità del venditore assicurarsi e garantire che i suoi prodotti siano originali.
  • Il venditore deve garantire un servizio clienti eccellente, che comprende una veloce elaborazione delle richieste dei clienti e una spedizione molto celere. Questi servizi saranno valutati attraverso i feedback lasciati dagli utenti.
  • Le immagini devono rispettare degli alti standard qualitativi, è preferibile la luce naturale e le foto non devono essere eccessivamente modificate.

Aspetti positivi di vendere su Asos:

  • Facilità di richiedere una propria boutique
  • Nessun vincolo di durata, la boutique può essere chiusa in qualsiasi momento
  • Possibilità di creare un collegamento con un proprio sito web o canale social
  • Numero di prodotti illimitato
  • Possibilità di sponsorizzare i propri articoli 
  • Possibilità di sospendere temporaneamente l’attività di vendita senza dover necessariamente chiudere la boutique (modalità vacanza)

Aspetti negativi di vendere su Asos:

  • Selezione molto severa per poter aprire un negozio Asos
  • Costi di commissione sulle vendite abbastanza elevati
  • Dover avere a disposizione indossatori/rici per poter fotografare i propri capi di abbigliamento
  • Tempistiche per la gestione dell’ordine e spedizione molto brevi

Alcune regole per gli annunci sul Marketplace di Asos

Gli annunci sul proprio negozio online hanno una durata di 120 giorni, alla fine di questo periodo, se l’articolo non è stato venduto, andrà inserito nell’elenco liquidazione (ovviamente a un prezzo inferiore). C’è anche la possibilità di estendere la permanenza dell’annuncio per altri 30 giorni (si può fare solo una volta), al termine dei quali, se ancora non sono state registrate vendite, l’articolo sarà messo comunque in liquidazione.

Se invece si registra una vendita per un articolo di cui sono disponibili più pezzi, il periodo di attività dell’annuncio si prolungherà automaticamente di 30 giorni per ogni unità venduta, fino a esaurimento scorte.

Non è consentito mettere nuovamente in vendita degli articoli invenduti, Asos si riserva la facoltà di prendere provvedimenti tra cui anche l’eliminazione della boutique. È possibile invece ripristinare articoli esauriti o resi. Se un venditore desidera promuovere la propria boutique o sponsorizzare alcuni prodotti, può pagare affinché Asos faccia comparire i prodotti in punti strategici del sito, in modo da garantirne una maggiore visibilità. Questo tipo di promozioni hanno un costo esiguo ma anche una durata breve, infatti gli articoli rimangono pubblicizzati solo per 24 ore.

Trovi tutto su questa pagina

Prima ancora di iniziare però leggi come creare un brand di moda

Vendere su Zalando: come diventare Partner o affiliati

Zalando è una società tedesca di e-commerce, nata nel 2008 e diventata in pochi anni uno dei più importanti rivenditori di moda online per ben 17 stati europei.

Su questo sito si possono trovare prodotti di marchi prestigiosi, compresi quelli di molte case di moda italiane.

Chi può vendere su Zalando?

Il marketplace di Zalando è aperto a chiunque desideri usufruire della sua notorietà per proporre i propri prodotti a un vasto pubblico già consolidato. La scelta di appoggiarsi a un rivenditore già conosciuto è una strategia che sta prendendo sempre più piede nel mondo dello shop online, questo perché non è sempre facile creare, gestire e mantenere un proprio sito di e-commerce, ma soprattutto non è facile e non è scontato riuscire a conquistare una buona visibilità e popolarità.

Inoltre, a differenza di altre piattaforme di e-commerce che selezionano i venditori secondo rigide regole e requisiti, Zalando offre la propria vetrina a chiunque, non importa se sia un grande o piccolo produttore, a patto che rispetti il regolamento del sito, per garantire un’esperienza di compravendita piacevole, chiara e sicura. Essendo un marketplace dedicato alla moda, i prodotti che possono comparire al suo interno dovranno necessariamente rientrare nelle categorie abbigliamento, scarpe e accessori, inoltre il venditore deve essere disposto a condividere la politica di Zalando che garantisce sempre spedizione e reso gratuiti.

Come si diventa partner di Zalando?

Per chi volesse iniziare a vendere su Zalando, esiste un programma creato apposta chiamato Partner Program (https://www.zalando.it/programma-di-affiliazione/) al quale si può fare richiesta di partecipare inviando una mail a partnerprogram@zalando.it. Una volta ricevuta l’approvazione si potrà già iniziare a vendere i propri prodotti su Zalando.

Zalando Partner Program: come funziona?

La possibilità di diventare partner Zalando offre ai venditori molti vantaggi, in primo luogo un’immediata visibilità dei propri prodotti e di conseguenza del proprio brand, oltre alla libertà di gestione delle proprie vendite (aggiornamento articoli, prezzi, immagine del brand). Zalando infatti si propone solo come intermediario, prestando la propria piattaforma e garantendo serietà e il rispetto delle regole. Per questa sua funzione si riserva una commissione sulle vendite, questa è l’unica spesa che il venditore deve sostenere per utilizzare la piattaforma.

Il compito dei partner è quello di creare e fornire un catalogo di prodotti in più lingue, occuparsi della logistica e dell’assistenza al cliente, assumendosi piena responsabilità per quanto riguarda la qualità degli articoli in vendita, la loro spedizione, eventuali problematiche e richieste di reso da parte del cliente.

Consigli per vendere su Zalando

Una volta inviata la richiesta via mail per collaborare con Zalando e ricevuta l’approvazione occorre rimboccarsi le maniche per preparare tutto ciò che serve per presentare i prodotti (catalogo, fotografie, prezzi ecc.) e organizzare l’aspetto logistico e l’assistenza post vendita. Far funzionare bene tutti questi ingranaggi non è un compito facile, ecco perché Zalando ha pensato di mettere a disposizione dei propri partner anche due pacchetti pensati per snellire e rendere più efficienti alcuni passaggi:

  • Zalando Fulfillment Solutions (ZFS)
  • Zalando Marketing Services (ZMS)

Zalando Fulfillment Solutions (ZFS)

Il primo pacchetto riguarda la gestione dell’aspetto logistico della compravendita. Zalando propone al venditore di prendere in carico la merce e gestirne l’imballaggio e la spedizione, raccogliendo i vari prodotti acquistati dal cliente in un unico pacco e garantendo tempi di consegna velocissimi. Il venditore in questo modo ha anche un notevole risparmio sui costi di spedizione.

Zalando Marketing Services (ZMS)

Il secondo pacchetto è stato creato per aiutare il venditore nella presentazione e pubblicizzazione dei propri prodotti e, più in generale, per tutto quello che riguarda il marketing.

Nello shopping online l’immagine del prodotto incide più di ogni altra cosa, il cliente infatti potrà basarsi quasi esclusivamente su quella per capire di cosa si tratta e decidere se effettuare l’acquisto. Per questo è di fondamentale importanza che le foto rappresentino al meglio l’articolo, mettendo in risalto i dettagli e i punti di forza, utilizzando un’ottima risoluzione; in poche parole le foto devono essere professionali.

Ma a che serve avere delle immagini perfette se poi nessuno le vede? E qui entra in gioco l’aspetto pubblicitario che si occupa di come presentare i prodotti, di come e dove promuoverli ecc.

Il programma Zalando Marketing Services nello specifico si occupa di quattro ruoli principali:

ZMS Insights

Analizza le abitudini e il comportamento degli utenti che navigano su Zalando, fornendo al venditore dati importanti sui quali basare la propria strategia di vendita. 

ZMS Creative

Crea e fornisce tutti gli strumenti per poter mettere in atto una campagna pubblicitaria, annunci, social ecc.

Collabary di ZMS

È una soluzione che crea un punto di contatto tra i venditori e gli influencer, che possano aiutare la crescita del brand. 

ZMS Media

Gestisce le campagne pubblicitarie sia su Zalando sia su altri canali come social media, youtube, motori di ricerca ecc. 

Per chi non dovesse avere grande esperienza o risorse per seguire tutto l’aspetto logistico e pubblicitario, i pacchetti di Zalando possono rappresentare davvero un aiuto concreto e talvolta indispensabile per raggiungere i propri obiettivi

Se si è già dotati di un proprio sito, è comunque possibile collaborare con Zalando diventando un affiliato.

Cos’è il programma di affiliazione Zalando?

Si tratta di un programma che consente di pubblicizzare prodotti di Zalando sul proprio sito web senza nessun costo e guadagnando l’8% per ogni vendita conclusa. Parteciparvi è semplicissimo, per prima cosa occorre registrarsi su Zanox, il network di affiliazione, successivamente basta scegliere il tipo di strumento preferito tra i vari banner pubblicitari e link proposti e inserirli sul proprio sito (o blog). 

Il gioco è fatto, da quel momento ogni utente che entrando sul sito dell’affiliato sarà attratto dalla pubblicità di Zalando, cliccandoci sopra verrà indirizzato sul sito di Zalando e, se effettuerà un acquisto, l’affiliato guadagnerà sul totale della spesa una commissione dell’8%.Zalando è un e-commerce affermato, molto conosciuto e in continua espansione, diventare un affiliato o appoggiarsi al suo sito per vendere i propri prodotti potrebbe dunque essere un’ottima idea per chi desidera aumentare il proprio fatturato o ricavare un piccolo guadagno aggiuntivo senza nessuno sforzo.

Prima ancora di iniziare però leggi come creare un brand di moda

Yoox: cos’è e come diventare un affiliato

Come iniziare a vendere su Etsy: quello che devi sapere

Etsy è un marketplace molto popolare tra gli amanti dell’artigianato, dell’handmade, degli articoli vintage e prodotti unici realizzati dai creativi.

Etsy conta più di 60 milioni di membri, di cui la grande maggioranza sono gli acquirenti. Da quando è stato lanciato nel 2005, questo marketplace è cresciuto in modo esponenziale. 

Etsy è una grande opportunità per chi vuole vedere articoli creativi e artigianali, perché i potenziali clienti sono davvero infiniti. 

In questa guida vi spieghiamo come vendere online su Etsy, con Postepay, come hobbista, come vendere artigianato senza partita iva, come aprire il proprio negozio Etsy, come promuovere, come fare pubblicità, come creare il proprio brand e come gestire le vendite.

Strategie Etsy

  • Come funziona Etsy
  • Come vendere su Etsy
  • I costi di vendere su Etsy

Come funziona Etsy

Etsy è un marketplace noto per operare nella nicchia dei beni artistici, prodotti creativi, handmade, artigianali e vintage. 

È uno strumento eccellente per gli artigiani e persone creative che vogliano presentare le proprie creazioni a un pubblico piuttosto ampio senza dover creare un e-commerce e investire soldi e tempo nella realizzazione di un negozio online. 

Il vantaggio di Etsy è il pubblico selezionato, non è un marketplace generalista- come per esempio Ebay. L’acquirente iscritto a Etsy cerca articoli fatti a mano, opere d’arte, oggetti vintage, abbigliamento su misura, giocattoli su misura e molto altro. 

Il marketplace utilizza un’apposita vetrina dove i venditori elencano i loro prodotti. 

Vendere su Etsy è piuttosto semplice, si crea un account come venditore e si procede a inserire i propri articoli, con foto e descrizioni. C’è una tariffa da corrispondere per ogni inserzione e una percentuale che viene trattenuta sull’importo incassato.

Questo sistema è molto vantaggioso perché permette di raggiungere un pubblico enorme e allo stesso tempo i costi sono estremamente ragionevoli. Per chi è alle prime armi questo significa inoltre non doversi preoccupare di investire denaro nel proprio marchio o di non dover creare un e-commerce da zero. 

Come si fa a vendere su Etsy

Per iniziare a vendere su Etsy dovrai aprire un account come venditore sul marketplace. In questa occasione sceglierai la lingua, il Paese e la valuta. Per fare questi passaggi dovrai utilizzare un browser web, successivamente potrai gestire il tuo negozio dall’app “vendere su Etsy”. 

Successivamente bisogna allestire il proprio negozio, scegliere il nome per il proprio brand in modo che sia facile da ricordare e che abbia un’assonanza con i vostri prodotti. La lunghezza del nome non deve superare venti caratteri, senza spazi o caratteri speciali. 

Bisogna creare il proprio brand attraverso uno storytelling efficace anche sui social media. È importante inoltre specificare bene le condizioni di vendita, come la spedizione, i resi, i pagamenti e la possibilità di ordinare articoli personalizzati. 

Una volta completati questi passaggi si può iniziare a inserire i propri prodotti: caricate le foto o i video, aggiungete le specifiche del prodotto, impostate il prezzo, la spedizione e pubblicate l’annuncio. È inutile ricordarvi che le foto e la descrizione devono essere di qualità, con specifiche utili per il cliente finale. 

Per vendere su Etsy bisogna rispettare le leggi del Paese in cui si opera. È possibile vendere su Etsy senza la partita iva fino a una certa soglia di incassi. Superato il limite massimo si viene avvisati direttamente da Etsy che richiede l’inserimento della partita iva. 

I costi di vendere su Etsy

I costi per vendere su Etsy sono accessibili anche a chi è alle prime armi. In particolare si paga 0,20 dollari per l’inserzione ed è dovuta anche se l’oggetto non viene venduto. L’inserzione ha una durata di 4 mesi, scaduti i quali l’inserzione può essere rinnovata al costo di 0,20 dollari. 

Etsy applica poi una commissione pari al 5% del costo dell’articolo venduto. 

È possibile inoltre promuovere i propri prodotti attraverso campagne di advertising. Le tariffe in quest’ultimo caso sono variabili. 

Come vendere su Privalia

Privalia è un’azienda di origine spagnola, nata nel 2006 che si occupa principalmente della vendita online di abbigliamento tramite APP (scarica qui), ma nel sito è possibile trovare anche altri prodotti appartenenti a settori diversi, come scarpe e accessori, prodotti di bellezza e prodotti per la casa, inoltre ha anche una sezione gourmet e una dedicata ai viaggi.

Come vendere su Privalia

A differenza di molti altri siti di e-commerce famosi, su Privalia è necessario registrarsi con account e password anche solo per poter visualizzare i prodotti in vendita. Una volta iscritto si diventa “cliente” e si può accedere alle promozioni del sito ed effettuare acquisti.

Privalia si può definire come un outlet online, infatti, sul sito si trovano prevalentemente (ma non solo) articoli di marchi conosciuti a prezzi ridotti e molto vantaggiosi. Le vendite hanno una durata prestabilita, solitamente di qualche settimana, una volta terminato il tempo non è più possibile acquistare quei prodotti, tranne nel caso in cui, a distanza di qualche tempo, venga riproposta la vendita.

È possibile vendere su Privalia?

La risposta è sì. Il rivenditore che vuole iniziare la sua collaborazione con Privalia dovrà, prima di ogni altro passo, fare richiesta attraverso un modulo online da compilare con i propri dati personali e, oltre ai soliti dati anagrafici, verrà chiesto anche di specificare che ruolo si ricopre nell’azienda presso cui si lavora e un riassunto delle caratteristiche dei prodotti che si intende vendere su Privalia. 

Una volta inviato il modulo non rimane che attendere un riscontro da parte di Privalia per scoprire se la proposta è stata valutata in maniera positiva o negativa e, di conseguenza, se il venditore potrà iniziare a vendere su Privalia.

Requisiti per vendere su Privalia

Oltre all’autorizzazione ricevuta, a seguito della approvazione del form inviato online, sono necessari altri requisiti per poter presentare i propri prodotti sul sito:

  • Numero minimo di prodotti: servono infatti almeno 300 articoli identificati da codice SKU
  • Organizzazione per la spedizione: occorre essere in grado di spedire i prodotti a Privalia entro 5 giorni
  • Customer service competente: riuscire a offrire un servizio clienti completo utilizzando la lingua del Paese in cui è stato effettuato l’acquisto

Come si fa a vendere su Privalia:

Esistono 3 modi per presentare i propri prodotti sul catalogo di Privalia:

  • La vendita diretta: attraverso la quale il rivenditore affida i suoi prodotti al gruppo Veepee (di cui Privalia fa parte) che prendendoli in carico si occuperà di tutti gli aspetti della vendita e del post vendita.
  • Vendita tramite marketplace: in questo caso Privalia mette a disposizione uno spazio sul proprio catalogo nel quale il retailer potrà presentare i propri prodotti e venderli direttamente al cliente finale. Questo modello di vendita è il più impegnativo per il venditore in quanto deve necessariamente possedere sia una buona organizzazione logistica sia un customer service già collaudato ed efficiente.
  • Utilizzare un intermediario specializzato: esiste la possibilità di affidare prodotti e vendita a un Seller specializzato che si occupa di tutta la catena di vendita, partendo dalla pubblicazione dei prodotti sul catalogo fino ad arrivare alla spedizione e alla gestione dei resi. Sarà lo stesso partner specializzato a negoziare con il team di Privalia la possibilità di accedere alle vendite flash.

Perché vendere su Privalia?

Far comparire i propri prodotti sul catalogo Privalia è sempre un’ottima opportunità, a prescindere dal metodo scelto, perché si ha la possibilità di usufruire di una piattaforma conosciuta in tutto il mondo che vanta già milioni di iscritti. Questo per il fornitore significa: più pubblico, più visibilità, più vendite, più guadagni. Inoltre partecipando alle vendite flash si ha la possibilità di smaltire prodotti invenduti, stock e rimanenze.

La strategia di marketing utilizzata dalla piattaforma punta su una notevole quantità di offerte sempre nuove e a un’efficace fidelizzazione del cliente, inoltre, per acquisire nuovi clienti hanno adottato anche il sistema di ricompensa per i membri che invitano amici.

Quanto costa vendere su Privalia?

Una buona notizia per chi decide di vendere la propria merce sul sito di Privalia è che non dovrà sostenere nessuna spesa di registrazione o abbonamento per poterlo fare. Esporre i propri articoli sul catalogo Privalia è totalmente gratuito! L’unico costo a cui andrà incontro è quello che il sito si riserva per il suo ruolo di tramite, che consiste in una commissione sugli articoli venduti che va dal 5% al 20%.

È possibile promuovere i prodotti su Privalia?

Privalia mette a disposizione dei rivenditori due tipi di promozioni:

  • Flash Sales: sono delle promozioni incentrate su un unico brand o su una categoria di prodotti che vengono proposte sul sito per un periodo di tempo determinato, il termine è scelto da Privalia assieme ai venditori e generalmente è di qualche settimana.
  • Flash Sales Mini: sono simili alle Flash Sales ma la differenza è che durano solo 3 giorni e che sono decise e gestite unicamente d Privalia che le organizza in base al catalogo del momento.

Un customer service a disposizione

Una delle principali preoccupazioni dei clienti che si accingono a effettuare acquisti su siti di e-commerce, è se riusciranno a contattare qualcuno in caso sorgessero dei problemi con l’ordine o con il prodotto acquistato. Troppo spesso, infatti, i numeri di telefono o le mail di contatto di alcuni siti sono difficili da reperire e il servizio di supporto non è efficiente. 

Privalia ha una consolidata esperienza per quanto riguarda il customer service, tanto che ha riservato una sezione “aiuto” dove è possibile togliersi ogni dubbio sfogliando le FAQ già presenti o, se non si dovesse trovare risposta per il proprio problema, esiste il “formulario di contatto” dal quale si può scrivere il proprio messaggio che sarà inviato direttamente al servizio clienti, un operatore verificherà la problematica e offrirà tempestivamente una risposta cercando la soluzione migliore. 

Un altro modo, ancora più diretto, per contattare l’assistenza di Privalia è attraverso un numero telefonico – 02.40042003 – attivo nei giorni feriali.

Leggi le condizioni generali

Cos’è Farfetch e come funziona

Farfetch è una società di e-commerce, creata da un imprenditore portoghese nel 2007 che, qualche anno più tardi, ha acquisito anche la boutique Browns di Londra.

Cos'è Farfetch

Farfetch è il marketplace di capi di lusso più grande al mondo e attualmente è attivo in ben 190 nazioni. La piattaforma ospita numerosi prodotti di moda appartenenti ai migliori marchi sul mercato internazionale del calibro di Giorgio Armani, Alexander McQueen, Dolce & Gabbana, Prada, Valentino, Balenciaga e molti altri. 

Uno dei motivi che ha portato così tanto successo alla piattaforma, è la preziosa collaborazione di alcuni “ambassador” molto influenti e conosciuti nel mondo della moda.

Farfetch ha sfruttato un’idea rivoluzionaria che permette ai venditori di smaltire le rimanenze senza ritrovarsi l’incombenza di un meccanismo di vendita online proprio. Per i rivenditori questa è stata una notizia entusiasmate, in quanto potevano approfittare di una struttura già pronta e predisposta, con un pubblico di portata internazionale. Così il sito ha iniziato ad accogliere i prodotti in liquidazione dei vari marchi, diventando il perfetto punto di incontro tra le necessità dei negozianti e il desiderio dei clienti di acquistare prodotti di marca a un prezzo più abbordabile.

È possibile vendere su Farfetch?

Vendere su Farfetch è possibile, ed è anche una grande opportunità dal momento che sia l’aspetto del sito sia l’esperienza di navigazione ed acquisto incarnano l’emblema dell’e-commerce di lusso e, proprio per questo, tutti i marchi presenti all’interno di esso sono accuratamente selezionati.

Come vendere su Farfetch?

Per vendere su Farfetch esistono due modi:

  • Diventare affiliato
  • Partecipare come boutique

Programma di affiliazione

Diventare un affiliato è davvero molto semplice: se si possiede un proprio sito web e/o blog che si occupi di moda, basterà scrivere una mail all’indirizzo affiliates@farfetch.com contenente il proprio nominativo e l’url della pagina che si sta curando, chiedendo di poter partecipare al programma di affiliazione. Questa richiesta sarà presa in carico e valutata dal team di Farfetch che deciderà se accettarla o no; in caso affermativo, entro una settimana si verrà contattati per ricevere altre indicazioni sugli ulteriori step da compiere per partecipare al programma.

Partecipare come boutique

Chi ha un proprio negozio di moda e desidera entrare a far parte del mondo di Farfetch, deve mandare una mail all’indirizzo retailpartners@farfetch.com descrivendo le caratteristiche della propria boutique e ricordandosi di specificare anche l’url del relativo sito. Il processo di selezione è abbastanza severo, in quanto Farfetch desidera mantenere uno standard elevato, con prodotti di livello medio alto. Una volta che la richiesta sarà esaminata e accettata, il team di Farfetch comunicherà al rivenditore ulteriori indicazioni assegnandogli anche un Account Manager di supporto e proponendo soluzioni white label che possono andare dalla scelta di singoli pacchetti a un’offerta di e-commerce completa.

Quali sono i vantaggi di vendere su Farfetch?

Diventare un partner Farfetch offre uno svariato numero di vantaggi a partire dall’opportunità di vendere i propri stock di prodotti delle vecchie collezioni a un mercato internazionale che diversamente sarebbe moto difficile da raggiungere con i propri mezzi.

Un altro aspetto che incoraggia a vendere i propri prodotti su Farfetch è l’entrata gratuita; per diventare affiliati o partecipare come boutique non è necessario pagare nulla, le spese che invece dovranno essere sostenute sono le commissioni che la piattaforma si riserva per ogni articolo venduto. Queste si aggirano attorno al 20-25% del prezzo del prodotto, posizionandosi tra le più alte rispetto a tutti gli altri principali e-commerce, questo è dovuto proprio alla scelta commerciale del sito di appartenere alla categoria di “shopping di lusso”.

I retailer possono usufruire anche dei cookie di Farfetch che, per una durata di un mese, faranno comparire pubblicità personalizzate sui dispositivi di chiunque sia entrato nel sito almeno una volta. Questo tipo di pubblicità si rivela particolarmente utile a mantenere attivo l’interesse del potenziale cliente sugli articoli che ha visitato e per i quali ha mostrato interesse.

Un’altra forma di pubblicità utilizzata da Farfetch, di cui i partner possono beneficiare, sono le mail periodiche agli utenti che hanno visitato il sito ed espresso il consenso a ricevere avvisi su prodotti in promozione o sull’ingresso di nuove boutique. 

La collaborazione degli influencer è una strategia molto utilizzata da Farfetch, grazie a questa tecnica infatti, la piattaforma è riuscita in breve tempo a farsi conoscere in tutto il mondo e a raggiungere un numero altissimo di utenti. Il sito è visitato in larga percentuale da donne, in fascia d’età compresa mediamente tra i 29 ai 36 anni.

Come funzionano le spedizioni su Farfetch

I rivenditori hanno il compito di gestire gli ordini, imballare e spedire la merce che hanno venduto, dovranno quindi essere provvisti di un servizio di logistica ben organizzato e in grado di far fronte a tutte le richieste. 

Tutto ciò che concerne i pagamenti i resi e il servizio clienti, sono invece attività che Farfetch offre gratuitamente agli associati, sgravandoli così da tutto quel che riguarda la gestione del post-vendita

Perché Farfetch ha così tanto successo

La piattaforma non solo si propone come tramite tra i brand e i clienti, ma cerca di andare incontro alle esigenze di ognuno dei due, ed è proprio grazie a questa caratteristica che Farfetch ha conquistato la fiducia delle aziende di lusso, finora poco avvezze ai mercati online, offrendo loro la possibilità di gestire in autonomia la propria vetrina, curando la presentazione dei prodotti secondo il loro stile e decidendo autonomamente i prezzi di vendita.

La presenza di grandi marchi sulla Farfetch ha richiamato investitori come i colossi Alibaba e Richemont che hanno in programma di espandere questo mercato anche in Cina. L’intenzione di Alibaba è quella di aprire alcuni negozi su Tmall Luxury Pavilion, un’altra piattaforma di lusso già ben radicata nel mercato asiatico.

Come vendere abbigliamento su Amazon

Sei un’azienda che si occupa di abbigliamento? Vorresti estendere il tuo mercato? Non sai come aumentare il fatturato? Hai mai preso in considerazione di vendere abbigliamento su Amazon

No? Beh, invece dovresti.

Perché scegliere Amazon per vendere?

Fondamentalmente per un semplice ma importante motivo di base: la popolarità. Se lo scopo è quello diffondere la conoscenza del brand (punto di partenza indispensabile per espandere il proprio mercato), senza dubbio una delle soluzioni più rapide ed efficaci è quella di sfruttare la notorietà di una piattaforma online di e-commerce già conosciuta a livello internazionale. In questo caso, al giorno d’oggi, non può esserci scelta migliore di Amazon

Amazon infatti è un sito di e-commerce leader nella sua categoria e, proprio per questo, conta ogni giorno un numero esorbitante di visite organiche che derivano anche dal suo ottimo posizionamento su Google.

È abbastanza chiaro quindi che Amazon offre alle aziende una grande visibilità e molti vantaggi, ecco perché decidere di vendere su Amazon come azienda può rivelarsi una scelta molto producente.

Come iniziare a vendere abbigliamento su Amazon

Innanzitutto occorre sapere che Amazon ha una sezione dedicata alla categoria della moda e dell’abbigliamento alla quale possono accedere come venditori soltanto coloro che possiedono già un marchio registrato e sono già presenti online con un sito attivo. Oltre a queste prerogative occorre anche registrarsi al sito come venditore professionista, il che comporta un costo mensile di 39 euro. 

Ponendo questi requisiti, Amazon si riserva il diritto di consentire o negare l’abilitazione alla vendita con lo scopo di mantenere un buon livello di affidabilità. Una volta compiuti questi primi passi iniziali, indispensabili per poter esser presenti sulla piattaforma, bisogna pensare a come proporre i propri prodotti e come gestire la vendita. A questo proposito ecco qualche consiglio utile per avere successo.

 10 consigli per vendere abbigliamento su Amazon come azienda

  1. Nome del negozio

Come primo passo è necessario decidere con quale nome si desidera essere presenti su Amazon. Non c’è una regola per la scelta del nome, può essere un nome di cui si è già in possesso o un nome inventato, l’unica accortezza è includere nel nome qualcosa che faccia intuire ciò che si vuole vendere.

  1. Target 

Il settore dell’abbigliamento è estremamente vasto e variegato: abbigliamento per neonati, vestiti da sposa, costumi di carnevale, abbigliamento sportivo, scarpe, accessori, abbigliamento da spiaggia ecc., ciò significa che ogni prodotto attira una diversa tipologia di persone. È dunque preferibile concentrare la propria strategia su un numero ristretto di categorie, in modo da poter personalizzare la strategia e concedere ai clienti più attenzioni.

  1. Logistica

Prima di iniziare la vendita vera e propria è bene organizzare tutte le altre fasi, partendo dai rifornimenti (sia che si tratti di produzioni proprie o di acquisti presso altri venditori meglio assicurarsi sempre di essere preparati ad affrontare la domanda che arriverà), lo stoccaggio (se non si possiede già un magazzino è bene pensare a un luogo adeguato dove tenere la merce), il trasporto, la spedizione. Tutti questi passaggi è indispensabile che siano già ben coordinati e collaudati, altrimenti l’attività ne potrebbe risentire enormemente.

  1. Immagini

Quando si vende online le immagini giocano un ruolo fondamentale. Soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento, in un negozio fisico si è soliti considerare diversi aspetti prima di scegliere un prodotto: lo tocchiamo, lo guardiamo lo apriamo, lo proviamo. Purtroppo tutte queste caratteristiche sul web vengono a mancare, ecco perché è estremamente importante utilizzare le immagini che rispecchino il prodotto nel modo più reale e completo possibile. 

Le immagini utilizzate dovranno essere di ottima qualità (utilizzando possibilmente la luce naturale) perché dovranno ritrarre fedelmente ogni caratteristica del prodotto. Un consiglio è quello di includere nella galleria almeno una foto per il fronte, una per il retro, una che mostri i dettagli e una che mostri il capo indossato da una modella in un’occasione d’uso. 

  1. Descrizione

Anche le descrizioni ricoprono un ruolo chiave nella vendita online. Esse infatti sono a supporto delle immagini, hanno il compito di spiegare e descrivere in maniera chiara e dettagliata ciò che compare in foto, possibilmente inserendo parole chiave e frasi a effetto che catturino l’attenzione del target al quale ci si sta rivolgendo. 

Quando si parla di abbigliamento è decisamente importante fornire agli utenti informazioni aggiuntive come misure, vestibilità e altre caratteristiche tecniche del prodotto. Attenzione però a non commettere l’errore di essere superficiali utilizzando diciture generiche come Small, Medium, Large, occorre essere più dettagliati fornendo misure precise di vita, fianchi, maniche, busto, tacchi, ecc.

  1. Prezzo

Come stabilire a che prezzo vendere un prodotto? La scelta del prezzo non è da sottovalutare, un prezzo eccessivamente alto può infatti vanificare tutto il resto. Per capire quale può essere un prezzo equo è bene basarsi innanzitutto sull’andamento del mercato di quel determinato prodotto, sulla richiesta e sui prezzi applicati dalla concorrenza

Partendo da questa cifra ci si può discostare leggermente, ma attenzione a non scendere troppo per invogliare i clienti, il rischio è quello di annullare tutto il guadagno.

  1. Cross selling

Una strategia largamente utilizzata, che può rivelarsi molto utile soprattutto nella vendita online è il cross selling, ovvero proporre al cliente dei prodotti complementari a ciò che ha acquistato, (una cintura da utilizzare con quel pantalone, delle scarpe perfette per quel vestito, ecc.). Questa strategia mira a incuriosire e stimolare il cliente a effettuare un altro acquisto.

  1. Imballaggio

Non bisogna tralasciare nulla, nemmeno dopo che l’acquisto è stato effettuato perché il cliente l’esperienza d’acquisto non è ancora conclusa, deve infatti ancora ricevere ciò che ha comprato e sicuramente non sarà felice di vedersi recapitare un prodotto rotto, sgualcito o bagnato. Ecco perché anche l’imballaggio deve essere curato, ad esempio con l’ausilio del pluriball o altri materiali che possano proteggere il prodotto e utilizzando un rivestimento impermeabile. 

  1. Feedback

A chi non fa piacere ricevere un feedback positivo? Ovviamente non si può costringere qualcuno a lasciare una recensione, si può chiedere gentilmente o essere il primo a farlo sperando che anche dall’altra parte ci sia la volontà di condividere l’esperienza positiva di compravendita. 

  1. Newsletter 

Finito tutto il processo di vendita cosa si può fare ancora? Un cliente che ha già acquistato sarà probabilmente propenso a farlo nuovamente, dunque può essere una buona idea richiamare la sua attenzione su nuovi prodotti, promozioni o semplicemente farsi vivi ogni tanto con delle informazioni che possono essere interessanti, tramite delle newsletter periodiche. In generale vale sempre la regola di mostrarsi disponibili e attenti alle esigenze del cliente, d’altronde, a chi non piace essere coccolato?

Leggi la Guida per principianti alla vendita su Amazon

Ecco i punti salienti:

Che cosa ti serve per iniziare

  • Indirizzo postale aziendale o account cliente Amazon
  • Carta di credito su cui effettuare gli addebiti
  • Passaporto o documento d’identità valido. La verifica dell’identità protegge venditori e clienti
  • Dati di registrazione della società, compreso il numero di partita IVA – verifica la conformità dell’IVA

Come funziona Logistica di Amazon

  • Spedisci il tuo inventario ad Amazon. Sarà scansionato e reso disponibile per la vendita.
  • All’arrivo di un ordine, Amazon imballa e spedisce il prodotto direttamente al cliente.
  • Amazon riscuote i pagamenti dei clienti e versa a te gli importi disponibili ogni due settimane.
  • Il servizio di assistenza clienti di Amazon gestisce domande, resi e rimborsi.

Metriche relative alle performance

  • Percentuale di ordini difettosi (misura degli standard dell’assistenza clienti del venditore): < 1%
  • Percentuale di annullamenti precedenti la spedizione (eseguiti dal venditore prima della spedizione): < 2,5%
  • Percentuale di spedizioni in ritardo (ordini spediti dopo la data prevista): < 4%

Prima ancora di iniziare però leggi come creare un brand di moda

Beatrice Angelini

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