Presentare collezione di moda: come?

Redazione

Prima di sapere come presentare una collezione di moda, potrebbe interessarti sapere come diventare stilista di moda anche “senza scuola”.

Come presentare un progetto di moda

Presentare un progetto di moda è la base di ogni percorso stilistico, sarà questo infatti il primo step per provare ad entrare nel mondo della moda.

La prima cosa da fare in questo caso è creare un portfolio che sia in grado di convincere un eventuale datore di lavoro a puntare su di te e sulle tue creazioni.

Per creare un portfolio capace di comunicare e di rimanere nella mente degli utenti occorre seguire alcuni passaggi.

Per prima cosa dovrete iniziare con un’introduzione in cui scrivere una breve presentazione, in alternativa alla presentazione potrete anche allegare il vostro curriculum vitae.

Lo stile del portfolio è uno degli aspetti da curare con più attenzione, selezionare quindi il layout più adatto per foto, immagini e testi ti permetterà di rendere il progetto personale e accattivante. Pensando allo stile dovrai concentrarti sulle categorie del portfolio, qui oltre a inserire i tuoi elaborati potrai inserire:

  • moodboard stagionali;
  • fotografie di capi da voi realizzati;
  • figurini in piano e tecnici, schede tecniche per collezioni e prodotti;
  • alcuni tuoi lookbook e total look e sketches di capi, di collezione e di accessori.

Dovrai prestare molta attenzione a questa selezione di materiali, perché sarà quello che deciderai di presentare che influirà sulla scelta finale del potenziale acquirente.

Temi per collezioni di moda e Concept moda

Ci sono vari modi per descrivere un prodotto, ma non è semplicissimo descrivere un concept di moda. Questo perché? Ovviamente ci sono vari fattori che si devono tenere presenti. Ad esempio la presentazione del prodotto. Bisogna analizzare tutte le sue caratteristiche, le funzionalità e i punti di forza. Ciò che salta prima di tutto all’occhio e la scelta delle immagini. Se le immagini ti soddisfano subito parti già con il piede giusto. 

In seguito bisogna avere informazioni sul prodotto in questione, perché il target di riferimento può solo vederlo inizialmente, ma non può toccarlo se non ne è in possesso. Quindi bisogna descriverlo in tutti i suoi particolari e in tutti i suoi punti di forza. 

Non dimenticare, che il concept potrebbe andare anche bene oltre gli schemi inizialmente previsti dal progettista. 

Descrizione di una collezione moda

Per parlare di moda è necessario utilizzare un linguaggio semplice in grado di catturare l’attenzione del lettore nonché futuro cliente.

In particolare, per scrivere la relazione di una collezione di moda è bene seguire una serie di passaggi essenziali.

Innanzitutto è necessario utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, che sia comprensibile a tutti. In secondo luogo, bisogna osservare e descrivere ciò che il marchio di moda in quella collezione è capace di comunicare ai propri clienti, le tendenze per la prossima stagione e cogliere i punti di forza del brand di moda.

Inoltre, è indispensabile individuare il target di persone a cui la collezione di moda è diretta, differentemente se per giovani, per uomo o donna, elegante o casual.

Molto importante è individuare le caratteristiche del brand di cui si parla nella collezione di moda, per sottolineare i motivi di distinzione, come per esempio un coloreo una fantasia particolare, e insieme a questo è importante inserire le motivazioni per le quali si parla e si suggerisce l’acquisto di quel capo.

Per essere chiari: non è sufficiente dire che un capo è comodo o elegante, ma è necessario anche spiegare in quale occasione può essere indossato, quali abbinamenti suggeriti etc., è utile specificare le caratteristiche dei materiali, la tipologia del taglio, le tecnologie utilizzate e tanti altri dettagli.

Progettazione di una collezione di moda

Quando nelle passerelle si vede sfilare una collezione di moda si è catturati dal fascino che suscita: la camminata incalzante dei o delle modelle, il portamento, i vestiti eleganti e a tratti variopinti, rapiscono lo sguardo di tutti.

Non c’è dubbio che progettare una collezione di moda non sia semplice. Infatti vi è un lavoro inestimabile di vari professionisti, che devono accostare una serie di capi, che presentano caratteristiche differenti, in un’unica collezione.

Un capo di abbigliamento si differenzia per il tessuto con cui è realizzato quindi la fibra, la struttura etc., e per l’immagine che il capo trasmette. Quando si progetta una collezione di abbigliamento bisogna tenere conto sia dei tessuti che dell’immagine del capo di abbigliamento, scegliendo a quali tipologie di persone è indirizzato e se appartiene a un trend casual, professionale o elegante.

Ciascuna collezione deve avere un unico filo conduttore: quindi non si potrà vedere in una collezione moda per donna elegante un capo di abbigliamento casual, o di uso quotidiano, e deve esserci una unica proposta stilistica, che coordina l’intera collezione. Insomma, nulla è a caso!

In una collezione di moda il team di lavoro cerca di seguire un concetto come per esempio l’avventura, la comodità, l’eleganza, al quale abbinare una parola chiave. Ovviamente tutto è stabilito in base alla collezione di abiti disegnati e realizzati insieme alla combinazione di materiali.

Ogni collezione si basa su 100 o 150 singoli capi che vengono distinti in due o più sottogruppi aventi le stesse tipologie di pezzi, come maglie, camicie, pantaloni etc., che possono essere facilmente prodotti e successivamente commercializzati.

Dopo la progettazione vi è l’approvazione dei disegni e la realizzazione dei figurini illustrativi, che consentono di avere una visualizzazione dei colori, le caratteristiche dei tessuti e che permettono di creare una migliore armocromia tra gli stessi capi con la possibilità di correggere abbinamenti o creare capi nuovi. Dopo aver stabilito quali capi andranno a far parte della collezione, vi è la realizzazione a cura di sarti professionisti e infine le prove sui modelli prima del debutto in passerella.

Come presentare una collezione di moda

Nel gioco entusiasmante della moda, esiste un legame indissolubile con l’arte, la comunicazione, ma anche con il marketing e il business: assieme allo show e all’atto creativo di ogni passerella di moda esiste anche il messaggio promozionale, che stimola il buyer a interessarsi alla collezione e ad acquistarla.

Andiamo a scoprire quali sono le differenti caratteristiche che devono avere gli eventi di moda per essere efficaci, parlando delle sfilate di moda più importanti, che richiamano ogni anno centinaia di personalità del fashion system, come la Milano Fashion Week.

Come funzionano le sfilate di moda?

Le settimane della moda a Milano sono eventi mondani che si tengono due volte all’anno, anticipando le tendenze autunno/inverno e primavera/estate: i mesi coinvolti sono settembre/ottobre e febbraio/marzo per le corrispondenti collezioni.

La kermesse della moda viene organizzata dalla Camera della Moda di Milano. Gli eventi di moda di Milano attraggono tutti gli anni centinaia di fashion designer, mannequin, buyer e personaggi dello spettacolo: tra questi svolgono un ruolo fondamentale influencer e trendsetter, che lanciano le nuove ispirazioni sui social.

La fiera della moda di Milano è uno spettacolo di varia entità e si diversifica tra la passerella fashion che funziona come una performance, e la presentazione, che ha un carattere più connotativo e informativo.

Guardando le sfilate di moda nei video si può comprendere come siano dei veri e propri spettacoli, degli show in cui il fashion designer tratta dei temi attraverso le sfilate di moda.

Una performance/sfilata molto spesso non presenta la collezione, ma si tratta di un vero e proprio atto artistico, che ha un preciso focus e una strategia di comunicazione molto forte ed espressiva.

Durante la scaletta della sfilata di moda sono tanti gli artisti contemporanei che approdano nella capitale meneghina, mentre lo stilista esibisce alcuni modelli unici, sicuramente i più estrosi e quelli che anticipano la collezione.

Un altro discorso riguarda le presentazioni della collezione, che hanno un carattere più informativo e si rivolgono ai buyer e alle aziende con lo scopo specifico della vendita del prodotto.

A cosa serve una presentazione di una sfilata di moda?

Se la performance è un atto creativo ed espressivo spesso provocatorio, la presentazione ha un carattere più connotativo e si traduce in una installazione che, per l’appunto, presenta ai clienti il concept della collezione e i suoi tratti salienti.

A seconda del gusto di ogni fashion designer e del mood, questi showroom possono essere costituiti sia da modelle fisiche che esibiscono i modelli, sia da manichini o forme geometriche stilizzate, ferme o in movimento.

Per fare un esempio tangibile, in un vernissage di una boutique di Haute Couture ancora si trova la mannequin che sfila e mostra l’abito al buyer e al cliente, mentre lo stilista o un suo collaboratore descrivono nei dettagli i tessuti, le linee e lo stile del capo.

Alcuni fashion designer più contemporanei, invece, prediligono un approccio quasi industrial chic e preferiscono utilizzare installazioni per presentare la propria collezione di moda, conferendo un effetto quasi avveniristico.

Sia le performance fashion artistiche che le presentazioni non accolgono interamente la collezione, ma alcuni pezzi unici, dei cult che rappresentano la linea e il concept dello stilista.

In entrambi i casi, però, non deve mancare quella componente empatica tipica di un evento di moda: anche in uno spazio espositivo si deve percepire quella convivialità e quel contatto umano che fanno parte del gesto creativo.

A cosa serve un evento di moda?

Gli effetti degli eventi di moda hanno un duplice effetto, a cascata e a bolle: si tratta di due modi differenti in cui si propagano le tendenze e arrivano direttamente sugli scaffali dei negozi al dettaglio.

In un effetto a cascata, le firme di alta moda propongono le loro collezioni, che verranno poi prese come ispirazione per le grandi catene di abbigliamento.

Si tratta quindi di un fenomeno che va dall’alto al basso, in cui le foto delle sfilate della Haute Couture sono la fonte d’ispirazione per creare collezioni prêt à porter più accessibili.

Il fenomeno a bolle, invece, vede gli stessi fashion designer di alta moda scendere metaforicamente nelle strade, assieme ai concorrenti marchi low cost e cogliere a piene mani dai trend che si trovano nella gente comune. È un effetto a bolla, che scoppia dal basso verso l’alto e si propaga ovunque, in tutti i ceti e tra tutti i budget: così sono nate tante correnti come il Japan Kawaii o lo stile hipster delle sfilate di moda uomo più glamour.

All’interno degli eventi di moda di Milano un’anima importante è sicuramente quella dell’abbigliamento maschile, sorgente di ispirazioni e contaminazioni ogni anno differenti.

Le sfilate di moda uomo e le presentazioni dedicate ai buyer danno risalto non solo ai completi formali, con tight, frac, smoking e giacche sartoriali, ma soprattutto agli accessori che sono appannaggio di un uomo raffinato e ricercato.

La fashion week di Milano è l’occasione migliore per conoscere tutti gli accessori più trendy, come papillon e farfallini, orologi di lusso, elementi easy to dress, cravatte e pochette da taschino.

In questi eventi di moda di Milano sono presentate anche le avanguardie in fatto di calzature, un vero status symbol maschile, tra cui stringate Oxford e mocassini Belgian Shoe. Camicie formali con collo all’italiana oppure colletti Club o button down, invece, diversificano il look formale da quello casual.

Connotazioni in aggiornamento…

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