Abbigliamento sostenibile dove e come comprare!

Redazione
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Comprare sostenibile è una scelta, un modus vivendi che una volta intrapreso, giova a se stessi ed al pianeta attorno. Se si decide di vestire sostenibile bisogna però capire a quali brand affidarsi per l’ acquisto di questi capi i cui tessuti e qualità sono nettamente differenti da quelli della cosiddetta Fast Fashion.

Moda sostenibile: cose da sapere

Nel precedente articolo sulla moda sostenibile, ho citato quanto sia importante comprare sostenibile e di quanto l’alto tasso di inquinamento provocato dalla moda “usa e getta”, risulti essere dannoso all’ambiente che ci circonda e a noi.  Il monito è quello di evitare acquisti sbagliati e non durevoli, abbracciando invece un’etica sostenibile.

Molti sostengono che i capi sostenibili hanno costi più elevati rispetto ai prodotti della Fast fashion, notizia in parte vera ma da motivare: i costi di produzione e di conseguenza quelli di vendita, sono più alti rispetto a quelli della low fashion  perché la qualità e la durabilità dei vestiti e degli accessori sono ineccepibili sotto ogni aspetto.

La produzione di moda sostenibile in Italia            

I capi sostenibili sono ormai acquistabili da tutti, per ogni tasca e stile: la differenza sostanziale rispetto alla moda “usa e getta” è nei tessuti ricercati ed ecologici, riciclati e nelle certificazioni tessili. Inoltre vengono assecondate le ultime tendenze in termini di stile e di design garantendo la resistenza alle stagioni e lo zero impatto ambientale.

In Italia molti brand hanno sposato la filosofia sostenibile, le cui produzioni vantano un lavoro serio di ricerca fatto di accuratezza nei dettagli. Questi marchi sono già noti da chi crede in questa etica e sconosciuti a chi, invece, rimane nelle proprie idee senza voler capire quanto sia fondamentale lo shopping etico per il benessere di noi tutti.

Guida ai marchi sostenibili!

Questi marchi di abbigliamento ecosostenibile italiani ci insegnano quanto le fibre ecologiche non siano nocive; quanto le tradizioni locali siano un modo per riciclare; ci parla anche di donne che hanno ritrovato dignità e lavoro grazie al sostenibile. Insomma tessuti riciclati, rigenerati, non inquinanti, innovativi ma soprattutto economici e  trendy!

I brand italiani di moda sostenibile da tener d’occhio e di cui offrirò informazioni in merito, sono:

  • Defeua
  • Arthur Stories;
  • Marisé Perusia;
  • Malìa Lab;
  • Quid;
  • Filipari;
  • Cingomma;
  • Rifò;

Qualche info in più

Defeua è un brand genovese con delocalizzazione produttiva in Inghilterra  che si rivolge a uomo, donna e bambini per un look casual e sportivo. I tessuti usati sono fibre ecologiche quali il lyocell, il bamboo il poliestere riciclato, il cotone biologico e tessuti ecologici vari.

Anche i passi che consumiamo richiedono sostenibilità: ce lo insegnano due giovani designer trentenni di Roma , Marta Taronna e Sarah Parisi che lavorano per il brand di calzini Arturo Stories a Brescia. Il tessuto di questi calzini è il cotone lavorato rigorosamente in Italia, selezionato dai membri della Better Initiative. Inoltre nel loro package sono presenti ago e filo utili per poter ricucire il calzino nel caso in cui si consumi, quante volte si vuole!

Donne e moda sostenibile

Ci sono molte donne attive nel sostenibile. Tra queste figura la stilista Anna Fiscale e Progetto Quid.

Questo progetto sostenibile e sociale coinvolge le donne che hanno avuto un passato difficile.

Al Progetto Quid collaborano anche i grandi nomi della moda che donano il materiale avanzato così da farlo riciclare.

Si rivolge invece ad un pubblico femminile tra i 30 e i 50 anni il marchio Marisé Perusia. Brand di origine umbra, realizza abbigliamento sostenibile in fibre naturali e biologiche che coniugano unicità nello stile, eleganza e qualità. Tra le fibre ecologiche utilizzate vi sono il bamboo ed il lino.

Malìa Lab è un altro marchio dedicato alle donne dello stesso range d’età di Marisé Perusia.

La caratteristica singolare è lo stile classico, raffinato e la cura dei particolari dovuto dalla presenza anche della manifattura artigianale sartoriale. Comprare sostenibile da Malìa Lab vuol dire avere a che fare con capi i cui tessuti – che vanno ad aggiungersi a quelli già presenti nei precedenti brand – sono la seta buretta, la fibra di latte e la lana biologica.

 Moda sostenibile ed ingegno

Molte aziende sperimentano ed i risultati che ne derivano sono geniali: si pensi a Fili Pari di Alice Zantedeschi e Francesca Pievani le quali utilizzano una membrana presente nella polvere del marmo realizzando parka, giacche antivento, abbigliamento impermeabile e colorazioni diverse che derivano dalla circolarità di questa pietra.

Cingomma, azienda torinese esperta nella vendita di accessori sostenibili, lavora sulle materie prime rigenerate infatti attraverso il riciclo di pneumatici in disuso produce cinture, borse, portafogli, portachiavi, t- shirt ma anche complementi d’arredo.

Riciclo territoriale

Anche Rifò, brand di Prato fondato da Niccolò Cipriani  produce capi circolari, riciclati ed a km zero. Questo brand lavora sfruttando i vecchi capi, nel gergo i capi dei “ cinciaroli” , i quali vengono rigenerati . Questi acquisiscono nuova vita, ad esempio vengono creati pullover da vecchi capi in denim e maglioni dal cashmere rigenerato.

A proposito di capi adatti per i periodi invernali, ci spostiamo in Abruzzo alla scoperta del brand Wuuls fondato da Emanuela e Francesco Picchini. Questo brand mette al centro del suo lavoro un’ antica pratica, quella della tessitura della lana utilizzata per produrre maglioni riciclabili, sempre di moda, derivanti da materia prima trattata al vegetale. Scelgono quindi una materia prima organica senza fibre sintetiche e che viene trattata interamente al vegetale: questo rende i maglioni facilmente riciclabili.

I marchi del cruently free

Comprare cruently free/vegan significa non appoggiare le atrocità commesse sugli animali nella produzione di accessori e capi. Per evitare queste barbarie, la moda sostenibile utilizza tessuto alternativo. Molti marchi famosi negli ultimi anni hanno accolto il concetto di sostenibile e cruently free tanto da distinguere delle collezioni che seguono programmi sostenibili. In altre parole Zara, Asos, Elisabetta Franchi, H&M e altre firme creano collezioni vegan.

L’elenco di seguito indica i nomi dei brand del nostro territorio specializzati nel cruently free e che utilizzano fibre naturali:

  • WRÅD;
  • Quagga;
  • Tiziano Guardini;
  • Id Eight
  • CamminaLeggero;
  • Casa Gin;
  • Ecodream;

Animal free uomo e donna

WRÅD è un brand vicentino nato nel 2015 per uomini e donne tra i 18 e i 40 anni, che lavora nell’abbigliamento animal free ed  ecosostenibile tra il Portogallo e l’Italia. I materiali usati sono il cotone, il poliestere, lana riciclati oltre ad altri tessuti ecologici.

Quagga è annoverato tra i marchi animal free virtuosi. Brand bolognese, si è specializzato nella produzione di giacche ecologiche uomo/ donna  cruently free con le relative certificazioni e materiale di riciclo al 100%. La loro garanzia sono nello stile e nell’ innovazione.

Tiziano Guardini assieme a Mantero detiene il merito, consolidato anche con premi nel settore, di aver creato del vestiario in “Peace Silk”, che tradotto vuol dire “ seta non violenta” estratta dagli bozzoli abbandonati dei bruchi diventati farfalle. Il design delle stampe è mitologico, infatti le loro collezioni si ispirano al mito di Atlantide.

Scarpe ed accessori

Le scarpe e gli accessori rientrano tra i capi di vestiario che sfruttano molto gli animali, si pensi alla pelle. Tra le alternative sostenibili c’è Id Eight, brand giovanissimo nato nel 2020 grazie a Giuliana Borzillo e Dong Seon Lee, che ha il primato in Europa, specializzato in sneakers giovanili ed unisex di varie colorazioni e fantasie. ID EIGHT ottiene la pelle artificiale, presente nelle sue scarpe, da scarti di frutta e vegetali post produzione, poi utilizza materiali usati biologici e rigenerati da materie prime.

CamminaLeggero è un marchio di scarpe pavese, i cui modelli per bambini ed adulti si caratterizzano per un design semplice. CamminaLeggero pur di non usare pelli, cuoio, lana, seta o qualsiasi altro tipo di materiale ai danni degli animali, collabora nella sua produzione con l’artigianato locale del Nord Italia e utilizza la similpelle nelle scarpe o microfibra non inquinante e non allergizzante. Le suole delle scarpe sono in VIBRAM e i jeans in disuso vengono rigenerati.

Accessori ed intimo

Ecodream produce borse, zaini ed accessori vari per ogni tipo di donna assecondandone i vari stili. Tutti i suoi prodotti derivano dal riciclo di scarti di produzione tessile e dalla rigenerazione di camere d’aria.

I materiali  cruently free utilizzati sono la fibra, il cotone, lo juta e la camera d’aria riciclati.

Infine anche l’intimo e la moda mare sono cruently free e soprattutto benessere. Questo è uno dei mantra di Casa Gin, azienda padovana produttrice di  biancheria intima e di moda estiva per tutte le fasce d’età che si pone come obiettivo quello di garantire confort e igiene, grazie ai tessuti di origine naturale. Casa Gin è  l’intimo adatto per coloro che soffrono di problemi dermatologici, di eccessiva sudorazione e di allergie.

I materiali utilizzati sono animal free e al 100% fibre naturali, tra cui compaiono il TENCEL Modal  ed il TENCEL Lyocell.

Finalmente gli acquisti giusti!

In questo elenco ci sono i brand più innovativi ed etici in tema di moda sostenibile. In passato l’essere sostenibile era prerogativa per pochi, adesso invece è accessibile a tutti in termini di costi, di marchi e di stile! C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma soprattutto sostieni la sostenibilità !

Elisabetta Palermo

Scopri il progetto no-profit Vestilanatura.it

Vedi la mappa dei negozi di moda sostenibili realizzata da Il Vestito Verde

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