Che fibra è il Bamboo?

Redazione

Il bamboo (o bambù) è una pianta sempreverde da cui si ricavano delle fibre, che possono essere trasformate, usata per produrre capi di abbigliamento.

La fibra di bamboo viene prodotta mescolando la pianta con varie sostanze chimiche e sintetiche, quindi è un errore chiamarla fibra naturale alla stregua di cotone, lana, canapa o lino. In altre parole, il tessuto bamboo è sintetico. 

L’altezza del bamboo varia da pochi centimetri a oltre 40 metri. Cresce rapidamente nelle foreste fitte, è molto invasivo e, quindi, la sua crescita deve essere controllata per evitare che invada il territorio circostante. 

Il bamboo può essere coltivato senza l’uso di sostanze chimiche (pesticidi, erbicidi, ecc.) perché richiede solo 1/3 dell’acqua del cotone ed è privo di parassiti. Si può quindi definire una coltivazione a basso impatto ambientale.

Poiché è alto, richiede meno terra per essere coltivato rispetto al cotone, il quale ha bisogno di più terreno per estrarre la stessa quantità di fibra di bambù.

Il bambù cresce rigoglioso nelle zone più calde, soprattutto in Asia, Africa e Sud America, e la lavorazione e l’estrazione artificiale della fibra bamboo avvengono direttamente in questi luoghi. 

Viene poi importato in Europa e lavorato dalle industrie locali, che coprono un’ampia varietà di settori commerciali e industriali e commerciali, come la fibra di bamboo alimentare.

Particolarmente flessibile, il bambù non può essere spezzato a mano, e viene utilizzato per una varietà di scopi, tra cui canne da pesca, telai di biciclette e vele di navi, oltre che per prodotti farmaceutici.

Come si produce la fibra di bamboo?

Dopo che vengono tagliate, le canne del bamboo, dette anche “culmi” vengono mantenute in posizione eretta e tenute lontane dal terreno (di solito su pietre) per liberare l’amido contenuto all’interno. Vengono lasciate in queste condizioni per almeno quattro settimane prima di tagliare i rami.

Le canne fresche vengono poste in acqua stagnante (o salata) o in acqua corrente (o marina) per diverse settimane. Durante l’immersione, gli zuccheri e l’amido vengono espulsi e scomposti dai batteri, rendendoli resistenti a insetti e perforanti.

Questo metodo è tra i più utilizzati, ma è sconsigliato a causa della possibilità di comparsa di macchie sulle canne. 

Le canne vengono tenute distanti dal fuoco a 30-40 cm e in un’area chiusa dove sono esposte al fumo. 

Il fumo può anche depositare sostanze tossiche all’interno del culmo e aumentare la resistenza. Infine, l’effetto del riscaldamento può essere utilizzato per compensare la rettitudine del bamboo.

Le canne vengono sbiancate con calce spenta. Questo trattamento non solo garantisce l’effetto estetico del colore bianco, ma riduce anche l’assorbimento dell’acqua e quindi aumenta la resistenza ai funghi.

Il bamboo viene posizionato su una piccola buca di brace ardente profonda 30-40 cm o in un forno a gas. Questo metodo viene utilizzato anche per affinare la curvatura della pianta.

Le canne vengono poi immerse nel fango per 1-8 settimane, quindi conservate all’ombra e fatte essiccare lentamente. Ciò riduce l’amido, che è un alimento amato da funghi e insetti.

Per quanto riguarda il trattamento, quelli con prodotti chimici sono molto più efficaci dei trattamenti convenzionali. 

In modo particolare, il trattamento con un mix di acido borico e soluzione di borace (rapporto 1:1) è abbastanza innocuo sia per gli animali che per gli uomini, oltre a essere molto efficace. 

Come si usa la fibra di bambù?

I produttori tessili conoscono molto bene la fama delle fibre di bamboo. Infatti, l’abbigliamento in bamboo ha avuto una certa diffusione negli ultimi anni, in particolare nel settore dei costumi da bagno. Le sue elevate proprietà igroscopiche lo rendono adatto anche a tanti altri tipi di indumenti.

Un’altra applicazione è la produzione di tessuti per la casa, ma anche di materassi, guanciali e cuscini, che si ammorbidiscono in base ai movimenti naturali del corpo. 

Inoltre, le fibre di bambù tengono lontani gli acari della polvere e i batteri, emettono ioni negativi per ridurre l’inquinamento degli impianti elettrici e, in camera da letto, assorbono le radiazioni elettromagnetiche.

L’ abbigliamento bamboo è adatto a tutte le stagioni, poiché è caldo in inverno e fresco in estate, grazie alla sua eccellente traspirabilità e alla sua capacità di far evaporare l’umidità dalla pelle.

Tantissimi brand di moda sostenibili producono capi d’abbigliamento in bambù sia per uomo che per donna. Molto spesso viene utilizzato anche per l’abbigliamento dei bambini.

Gli indumenti in bambù creano un piccolo scudo contro i raggi UV e, a contatto diretto con la pelle, possono proteggere dal sole nelle calde giornate estive.

Che cosa è la viscosa di bambù?

La viscosa è una fibra sintetica ottenuta dalla lavorazione chimica della cellulosa del legno di bambù. Le fibre vegetali vengono frantumate per ottenere la cellulosa, che viene poi trasformata in viscosa, una fibra adatta alla filatura.

È fondamentale che il bamboo tessuto abbia le necessarie certificazioni di non nocività per la pelle. Una è l’Oeko-Tex 100, mentre l’altra è la certificazione Fair Wear Foundation, che riguarda la sostenibilità. 

Giusy Pirosa

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