Che tipo di fibra è la viscosa?

Redazione

La viscosa si ottiene dalla cellulosa, materia prima naturale derivata dal legno. La viscosa è una fibra naturale? Assolutamente no. A differenza di cotone e seta, la produzione di viscosa prevede l’utilizzo di sostanze chimiche. In altre parole, la viscosa è una calda fibra artificiale semisintetica. 

Quali sono le caratteristiche della viscosa?

Un tessuto viscosa è molto morbido al tatto e, spesso, esteticamente somiglia alla seta e, al tatto, lascia la stessa sensazione del cotone. In effetti, la viscosa è chimicamente simile a quest’ultimo, ma ha proprietà diverse a seconda di come viene prodotta.

La viscosa tessuto è molto versatile e può essere utilizzato da solo o mescolato con altri tessuti. Le viscose tessuto hanno una lucentezza che gli conferisce un aspetto costoso, ma in genere sono abbastanza accessibili. 

La viscosa è inoltre ipoallergenica e traspirante. Viscosa tessuto estivo o invernale? È ottimo in entrambi i periodi, poiché rinfresca nei climi caldi e riscalda in quelli freddi, non trattiene il calore e assorbe ottimamente l’acqua e il sudore. Quindi la viscosa tiene caldo il corpo. 

Ecco perché è un materiale adatto per abbigliamento sportivo e magliette e, contrariamente a quanti pensano che la viscosa fa sudare, in realtà non è così.

Le fibre viscose non possono essere considerate elastiche, ma possono essere miscelate con altri materiali come l’elastan per conferire elasticità. 

La viscosa ha elevate proprietà di drappeggio e può essere utilizzata per produrre drappeggi e movimento in diversi tipi di abbigliamento e stili.

È anche facile da tingere e non sbiadisce dopo un uso prolungato o un lavaggio, il che la rende una delle preferite dagli stilisti e dai professionisti del settore. Ciò spiega perché è facile trovarla nelle tonalità e nei colori più alla moda. 

Che differenza c’è tra poliestere e viscosa?

In termini di resistenza agli agenti atmosferici, nessuno dei due è superiore all’altro, mentre il poliestere è superiore grazie alle sue basse proprietà igroscopiche.

I materiali in viscose sono più adatti in condizioni asciutte grazie alla loro elevata capacità di assorbimento dell’umidità.

In termini di durata, le fibre di viscosa asciutte sono più resistenti, ma il rischio di danni al tessuto quando è bagnato è maggiore. Un altro svantaggio è la sua suscettibilità alle muffe e la scarsa resistenza al calore.

Il poliestere, invece, ha un’eccellente resistenza chimica e all’abrasione. La fibra non ha problemi a bagnarsi ed è molto resistente.

La viscosa è una fibra molto diversa, prodotta in modo naturale dalla polpa di legno e sottoposta a una serie di processi chimici per diventare la fibra di viscosa conosciuta e amata.

Anche il poliestere viene sottoposto a diversi processi chimici, ma è una fibra completamente sintetica prodotta dall’uomo.

In termini di prestazioni, entrambi i materiali offrono un buon isolamento termico in inverno, motivo che spiega perché vengono usati nella produzione delle giacche, ma il poliestere ha più opzioni in termini di tecnologia di tessuto e di utilizzo come isolante termico. Invece, la viscosa è più confortevole perché le sue fibre sono più morbide.

A cosa serve la viscosa?

La viscosa è diventata un’alternativa ecologica al cotone e al poliestere ed è popolare nel settore della moda come alternativa economica e durevole alla seta. Viene spesso utilizzata per drappeggiare abiti e gonne estive, camicette morbide e velluti sintetici.

Grazie alla sua traspirabilità, il tessuto rayon viscosa è un materiale ideale per abiti estivi. Il tessuto di viscosa è utile per l’abbigliamento sportivo perché assorbe bene l’umidità. Non trattiene il calore e tiene lontano il sudore.

Per quanto riguarda il viscosa lavaggio, evitare la lavatrice, poiché le fibre sono molto delicate e possono rompersi. 

Quanti tipi di viscosa esistono?

Esistono due tipologie di viscosa:

  • cellulosica, che viene estratta dalla cellulosa di origine vegetale;
  • proteica, che viene estratta da proteine presenti in diversi materiali di natura vegetale e da materiali che provengono dalla produzione alimentare, nello specifico quelli di scarto. 

La viscosa cellulosica prende il nome di rayon viscosa. L’industria della viscosa ottiene la cellulosa in fogli. Questi fogli vengono trattati attraverso l’immersione nella soda caustica e, dopo essere strati pressati, tutte le sostanze chimiche sono state eliminate. 

Il processo successivo prevede che i fogli vengano accuratamente sminuzzati e sottoposti a un processo di “maturazione”, ossia l’esposizione all’ossigeno a una temperatura di 18 gradi controllata e per almeno 60 ore. 

A maturazione avvenuta, la polvere di cellulosa viene immersa in una soluzione di solfuro di carbonio e, successivamente, nella soda caustica.

Il prodotto finale ha l’aspetto di un liquido viscoso color miele molto viscoso. Ciò spiega il nome che gli è stato dato. 

La viscosa viene fatta passare attraverso un ugello fine ad alta pressione per produrre filati morbidi. I filati lunghi vengono coagulati in un bagno di acido solforico e asciugati con getti di aria calda. Una volta che il filato è pronto, il passo successivo è la tessitura.

Giusy Pirosa

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