We wear culture di Google Arts e Culture

Redazione
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“We wear culture” è il progetto lanciato da Kate Lauterbach, Program Manager di Google Arts & Culture, per raccontare l’haute couture in digitale e 3.000 anni di storia della moda e del costume, realizzato in collaborazione con 180 istituzioni di 42 Paesi, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze e altre città, tra i partner si trovano anche quelli italiani, come il Museo Salvatore Ferragamo, la Fondazione Micol Fontana, Palazzo Fortuny, Palazzo Mocenigo, Palazzo Madama, il Museo MAXXI, la Fondazione Gianfranco Ferrè.

Un’esperienza virtuale, che presenta pezzi iconici del mondo del fashion, oltre 700 immagini di più di 40 musei che offrono accesso attraverso Google Street View, all’interno dei quali è possibile intraprendere un tour per visitare le sedi delle istituzioni museali dedicate alla moda, come il Metropolitan Museum of Art di NYC, il Laboratorio dell’Instituto di Conservazione dei Costumi, il MoMu Fashion Museum di Anversa, il Palazzo Pitti di Firenze, 450 mostre digitali disponibili, che rappresentano percorsi storici a partire dall’antica Via della Seta, passando per gli abiti settecenteschi di Versailles, pizzi, velluti, damaschi e crinoline, alle controculture, dal punk britannico al glam, fino alle linee e le sperimentazioni del contemporaneo.

Il risultato è un archivio pensato per l’enciclopedia virtuale della moda, realizzato mediante l’uso di tecnologie avanzate, tramite il quale sarà possibile esplorare stili e look di epoche diverse, conoscere icone, movimenti, dietro le quinte e arti varie.

Si potrà conoscere l’evoluzione del denim, incontrare icone come Coco Chanel, Cristóbal Balenciaga, Yves Saint Laurent, Vivienne Westwood, Alexander McQueen, Audrey Hepburn, Christian Dior, Helmut Newton, Irving Penn, Yves Saint Laurent, Manolo Blahnik, Gianni Versace, Oscar de la Renta, Pierre Balmain, Miyake Issey, imparare la storia dei capi iconici, scoprire perché indossiamo quello che indossiamo ed esplorare i macchinari che vengono utilizzati nelle grandi industrie del mondo.

Come scrive Kate Lauterbach

“la moda è cucita nel tessuto delle nostre società. C’è molto più stile di quanto possiamo vedere o anche pensare. Indossiamo la storia, indossiamo l’arte e il mestiere”.

La collezione è visibile su g.co/wewearculture e sull’app mobile di Google Arts & Culture per iOS e Android.

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