Giovani designer: rassegna 2018

Redazione

Ciao! Sono Splash dal pianeta Terra

La mia esperienza nel mondo della moda, come molti, ha inizio con un percorso di studi presso un’accademia di moda, numerosi sacrifici e numerose esperienze all’estero, dove mi sono confrontata con un ambiente lavorativo estremamente competitivo.

Come risultato della mia crescita e dall’esplosione delle mie emozioni è nato Splash, con la voglia di mettersi in gioco sul serio e sperimentare, vivere, esprimere ciò che a parole mi è più difficile.

Splash è una sperimentazione artistica, attenta agli sprechi e al pianeta, per la quale è previsto l’utilizzo di stoffe provenienti da scarti di fabbrica e materiali riciclati.

La maglieria è la mia grande passione e diventa spesso un elemento cardine delle mie creazioni, interamente realizzate artigianalmente, da me.

Gli abiti raccontano storie, emozioni, sensazioni… con essi voglio coinvolgere l’osservatore in un mondo parallelo, dove possa vivere l’esperienza che io stessa ho immaginato.

Spesso introduco elementi tecnologici che stupiscono, per esempio, nel mio ultimo progetto intitolato #FollowTheBreathe racconto la storia di una ragazza che proviene da un altro pianeta e che dopo 20 anni torna nel luogo in cui è nata.

Tornando alle origini, ricorda la leggenda che le raccontava sempre la nonna, ogni persona fin dal primo respiro è vittima di un sortilegio, un’incantesimo magico che la tiene ancorata ai luoghi in cui è nata.

Proprio dall’idea di respiro che nasce l’abito, in un incontro tra passato e futuro. L’abito è infatti ispirato al 1700, ma all’interno è stato inserito un sistema Arduino che permette di comandare led e ventole tramite un’applicazione dello smartphone.

Marcella Pozza

Work Of Soul, gioielli in tessitura artigianali

1996
Le ispirazioni migliori sono quelle che nascono dalla semplicità degli eventi che ci circondano, momenti particolari che ci emozionano, dalla moda e dalle personalità che incontriamo nella nostra vita.

Simona Mele

Sono un’amante della storia e dell’arte, la maggior parte dei miei lavori prende spunto dalle mode più antiche, partendo da gioielli e vestiti del Medioevo a quelli dell’Ottocento, dagli anni Trenta ai giorni nostri. Il tutto rielaborando progetti, disegni, e idee in gioielli moderni.

Come le mie ispirazioni, anche la scelta dei colori nasce nel momento della creazione, non c’è un ordine preciso per questo genere di cose, è una scoperta anche per me, nel momento della tessitura un’idea si aggiunge alle altre.

Partendo dalla struttura centrale fatta di perline del collarino, fino alle sfumature che via via si formao, mentre lavoro con il mio ago, l’effetto visivo, alla conclusione del lavoro, è ciò che più mi soddisfa.

Una piccola storia d’amore, quella per mia figlia.

L’ispirazione è nata dalla silhouette del suo collo, lungo ed elegante, che richiama lo stile anni ’30 e i quadri di Modigliani, da come le piace vestirsi, dalla sua personalità e i colori che usa per esprimersi.

La vestibilità che crea la rete di questo gioiello affascina per il tocco elegante che dona a qualsiasi abbigliamento, semplice o elaborato.

Il ciondolo finale è un piacevole intruso che fa apprezzare maggiormente la diversità dell’intera composizione, la ciliegina sulla torta di un progetto iniziale.

I gioielli sono versatili e non hanno età, si possono indossare con gli outfits più disparati, utilizzando un pizzico di buon gusto in più e osando nel proprio look personale.

Sono una creatrice introversa e i miei gioielli mi permettono di esternare i sentimenti, i pensieri, la mia personalità, sono il portavoce della mia anima e da questo legame ne deriva il mio nome d’arte: “Work Of Soul”.

Con il mio lavoro ho rivalutato l’idea che avevo dei social network. Le persone hanno voglia di darmi un loro parere, positivo o negativo, possono commentare e valutare il mio lavoro al di fuori dalla vendita dell’oggetto. Cosa che aiuta a crescere e a rendermi conto delle scelte dei clienti.

Simona Mele

Ntrippi Bags

Dal 2012, al ritorno da Londra, abbiamo intrapreso questo percorso; influenzate forse, da un mondo diverso rispetto al nostro, con ampi orizzonti, mentalità all’avanguardia e materiali diversi; da qui la scelta del neoprene, che ancora in Italia lo si vedeva quasi come materiale di scarto o indicato solo per la pesca subacquea.

La nostra realizzazione parte dal classico schizzo a matita, riportarto al pc per fare le diverse prove cromatiche e modellistiche, la realizzazione su carta modelli, i prototipi, fatti con tessuto o cartoncino, e infine il taglio e l’assemblaggio.

Un passaggio importante del nostro lavoro è la stampa, una volta scelto il tema sul quale incentrare l‘intera collezione iniziamo a disegnare o montare direttamente al pc, prove di colore e stampa, prima sul cliche e poi con la pressa direttamente sulla parte di tessuto interessato.

Cucire a macchina, lasciando qualche accortezza ad ago e filo manuale, inserire tutte le parti che completeranno il tutto, dalla fodera, alle miniature metalliche, etichetta, cerniere e creare borse per tutte le tipologie di donne.

Con l’ausilio di bottoncini a clip andiamo a sostituire patte di zaini, pezzi di borsa o ad aprire parti della borsa stessa, per dare un margine più ampio e avere più spazio, le tracolle si trasformano diventando manici o bretelle.

Il nostro obiettivo è, quello di creare una borsa che possa essere facilmente trasformabile, al fine di avere un’estetica diversa a seconda delle occasioni o semplicemente per avere quel “nuovo” quotidiano.

Trovare il tema giusto, per improntare l’intera linea non è semplice; si può cadere facilmente nel banale e nel copia incolla, facciamo riferimento ai temi in uso, ma con rivisitazioni diverse, nuove, fresche al punto da colpire il fruitore e non farlo annoiare, questo è l’input per andare oltre gli schemi.

[Testo e foto Ntrippi Bags]

L’esperienza lavorativa a Londra

Era il 2012, quando, grazie alla laurea conseguita, l’accademia stessa ci propose dei mesi a Londra, dove lavorare per alcuni stilisti del posto.

Entusiaste accettammo e iniziammo questa nuova esperienza; ci ritrovammo a lavorare per uno stilista che realizzava abbigliamento uomo, di origini irlandesi, il quale oltre a noi, aveva altri ragazzi, provenienti un po’ da tutto il mondo, ci siamo trovate infatti con ragazzi americani, coreani, cinesi, nel nostro team.

Il lavoro aveva inizio con gli schizzi (per la nuova collezione), la ricerca dei tessuti per le vie più disparate, creare carta modelli, cucire, prototipare, stirare e partecipare alle presentazioni allo showroom, dove si organizzavano eventi a cui erano invitati la stampa e i buyer.

Il rigore, la precisione e la serietà dovevano essere al primo posto.

La scelta del tema stilistico

La scelta del tema è sempre difficile, purtroppo si rischia sempre più spesso di cadere nel banale. Le nostre ricerche si basano sul target, su quello che può circondare giorno per giorno le nostre vite.

Il nostro primo tema è stato quello del viaggio. Il primo passo è stato quello di trovare più immagini possibili riconducibili al significato, quindi dai monumenti più famosi e conosciuti, alle bandiere, biglietti senza una destinazione precisa, alle buste da lettera con francobolli.

Tutto questo con l’uso di fotomontaggi, filtri, contrasti e buon gusto, per montare uno scenario nuovo, un impronta innovativa e fresca.

Nel nuovo tema invece, “le fiabe”, mentale e fantasioso, abbiamo giocato di carta e penna. Per evitare qualsiasi plagio abbiamo preso in mano la matita, e nero su bianco abbiamo iniziato a disegnare le nostre storie.

Abbiamo rivisitato le principesse di sempre e i personaggi più strampalati. Dopo aver colorato abbiamo scansionato e ricostruito il tutto al pc e una volta definito il tutto abbiamo stampato su tessuto e abbiamo aggiunto dei punti luce per dare il tocco chic.

I software per la moda e per la grafica

I software di grafica chemaggiormente utilizziamo per montare le immagini, che saranno stampate sulla borsa, sono Photoshop e Corel Draw.

Programmi che ci consentono di modificare foto, schizzi, immagini, per dare loro nuova impronta.

Realizziamo quadri virtuali che prenderanno forma di volta in volta, in maniera diversa, alche grazie alla possibilità di fare differenti prove di colore.

Utilizziamo questi programmi anche per disegnare la forma della borsa, da qui diamo vita a un catalogo che presenta i prodotti sia in piano che in 3D.

Illustrator, è un software vettoriale che entrato a fare parte della nostra attività e lo utilizziamo per ricostruire al meglio le basi.

Kaledo Style è però il sorfware di moda ad hoc, che in maniera più funzionale ci permette, con poche mosse, di realizzare l’idea che si ha in maniera più lineare e professionale.

Suggerimento: le prove di colore e le prove di stampa, permettono di capire quali e quanti accostamenti si possono fare, un ottimo modo per risparmiare tempo!

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