Come vendere abbigliamento su Amazon

celestepriore
Page Visited: 19
Tempo di lettura:5 Minuti, 33 Secondi

Sei un’azienda che si occupa di abbigliamento? Vorresti estendere il tuo mercato? Non sai come aumentare il fatturato? Hai mai preso in considerazione di vendere abbigliamento su Amazon

No? Beh, invece dovresti.

Perché scegliere Amazon per vendere?

Fondamentalmente per un semplice ma importante motivo di base: la popolarità. Se lo scopo è quello diffondere la conoscenza del brand (punto di partenza indispensabile per espandere il proprio mercato), senza dubbio una delle soluzioni più rapide ed efficaci è quella di sfruttare la notorietà di una piattaforma online di e-commerce già conosciuta a livello internazionale. In questo caso, al giorno d’oggi, non può esserci scelta migliore di Amazon

Amazon infatti è un sito di e-commerce leader nella sua categoria e, proprio per questo, conta ogni giorno un numero esorbitante di visite organiche che derivano anche dal suo ottimo posizionamento su Google.

È abbastanza chiaro quindi che Amazon offre alle aziende una grande visibilità e molti vantaggi, ecco perché decidere di vendere su Amazon come azienda può rivelarsi una scelta molto producente.

Come iniziare a vendere abbigliamento su Amazon

Innanzitutto occorre sapere che Amazon ha una sezione dedicata alla categoria della moda e dell’abbigliamento alla quale possono accedere come venditori soltanto coloro che possiedono già un marchio registrato e sono già presenti online con un sito attivo. Oltre a queste prerogative occorre anche registrarsi al sito come venditore professionista, il che comporta un costo mensile di 39 euro. 

Ponendo questi requisiti, Amazon si riserva il diritto di consentire o negare l’abilitazione alla vendita con lo scopo di mantenere un buon livello di affidabilità. Una volta compiuti questi primi passi iniziali, indispensabili per poter esser presenti sulla piattaforma, bisogna pensare a come proporre i propri prodotti e come gestire la vendita. A questo proposito ecco qualche consiglio utile per avere successo.

 10 consigli per vendere abbigliamento su Amazon come azienda

  1. Nome del negozio

Come primo passo è necessario decidere con quale nome si desidera essere presenti su Amazon. Non c’è una regola per la scelta del nome, può essere un nome di cui si è già in possesso o un nome inventato, l’unica accortezza è includere nel nome qualcosa che faccia intuire ciò che si vuole vendere.

  1. Target 

Il settore dell’abbigliamento è estremamente vasto e variegato: abbigliamento per neonati, vestiti da sposa, costumi di carnevale, abbigliamento sportivo, scarpe, accessori, abbigliamento da spiaggia ecc., ciò significa che ogni prodotto attira una diversa tipologia di persone. È dunque preferibile concentrare la propria strategia su un numero ristretto di categorie, in modo da poter personalizzare la strategia e concedere ai clienti più attenzioni.

  1. Logistica

Prima di iniziare la vendita vera e propria è bene organizzare tutte le altre fasi, partendo dai rifornimenti (sia che si tratti di produzioni proprie o di acquisti presso altri venditori meglio assicurarsi sempre di essere preparati ad affrontare la domanda che arriverà), lo stoccaggio (se non si possiede già un magazzino è bene pensare a un luogo adeguato dove tenere la merce), il trasporto, la spedizione. Tutti questi passaggi è indispensabile che siano già ben coordinati e collaudati, altrimenti l’attività ne potrebbe risentire enormemente.

  1. Immagini

Quando si vende online le immagini giocano un ruolo fondamentale. Soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento, in un negozio fisico si è soliti considerare diversi aspetti prima di scegliere un prodotto: lo tocchiamo, lo guardiamo lo apriamo, lo proviamo. Purtroppo tutte queste caratteristiche sul web vengono a mancare, ecco perché è estremamente importante utilizzare le immagini che rispecchino il prodotto nel modo più reale e completo possibile. 

Le immagini utilizzate dovranno essere di ottima qualità (utilizzando possibilmente la luce naturale) perché dovranno ritrarre fedelmente ogni caratteristica del prodotto. Un consiglio è quello di includere nella galleria almeno una foto per il fronte, una per il retro, una che mostri i dettagli e una che mostri il capo indossato da una modella in un’occasione d’uso. 

  1. Descrizione

Anche le descrizioni ricoprono un ruolo chiave nella vendita online. Esse infatti sono a supporto delle immagini, hanno il compito di spiegare e descrivere in maniera chiara e dettagliata ciò che compare in foto, possibilmente inserendo parole chiave e frasi a effetto che catturino l’attenzione del target al quale ci si sta rivolgendo. 

Quando si parla di abbigliamento è decisamente importante fornire agli utenti informazioni aggiuntive come misure, vestibilità e altre caratteristiche tecniche del prodotto. Attenzione però a non commettere l’errore di essere superficiali utilizzando diciture generiche come Small, Medium, Large, occorre essere più dettagliati fornendo misure precise di vita, fianchi, maniche, busto, tacchi, ecc.

  1. Prezzo

Come stabilire a che prezzo vendere un prodotto? La scelta del prezzo non è da sottovalutare, un prezzo eccessivamente alto può infatti vanificare tutto il resto. Per capire quale può essere un prezzo equo è bene basarsi innanzitutto sull’andamento del mercato di quel determinato prodotto, sulla richiesta e sui prezzi applicati dalla concorrenza

Partendo da questa cifra ci si può discostare leggermente, ma attenzione a non scendere troppo per invogliare i clienti, il rischio è quello di annullare tutto il guadagno.

  1. Cross selling

Una strategia largamente utilizzata, che può rivelarsi molto utile soprattutto nella vendita online è il cross selling, ovvero proporre al cliente dei prodotti complementari a ciò che ha acquistato, (una cintura da utilizzare con quel pantalone, delle scarpe perfette per quel vestito, ecc.). Questa strategia mira a incuriosire e stimolare il cliente a effettuare un altro acquisto.

  1. Imballaggio

Non bisogna tralasciare nulla, nemmeno dopo che l’acquisto è stato effettuato perché il cliente l’esperienza d’acquisto non è ancora conclusa, deve infatti ancora ricevere ciò che ha comprato e sicuramente non sarà felice di vedersi recapitare un prodotto rotto, sgualcito o bagnato. Ecco perché anche l’imballaggio deve essere curato, ad esempio con l’ausilio del pluriball o altri materiali che possano proteggere il prodotto e utilizzando un rivestimento impermeabile. 

  1. Feedback

A chi non fa piacere ricevere un feedback positivo? Ovviamente non si può costringere qualcuno a lasciare una recensione, si può chiedere gentilmente o essere il primo a farlo sperando che anche dall’altra parte ci sia la volontà di condividere l’esperienza positiva di compravendita. 

  1. Newsletter 

Finito tutto il processo di vendita cosa si può fare ancora? Un cliente che ha già acquistato sarà probabilmente propenso a farlo nuovamente, dunque può essere una buona idea richiamare la sua attenzione su nuovi prodotti, promozioni o semplicemente farsi vivi ogni tanto con delle informazioni che possono essere interessanti, tramite delle newsletter periodiche. In generale vale sempre la regola di mostrarsi disponibili e attenti alle esigenze del cliente, d’altronde, a chi non piace essere coccolato?

Beatrice Angelini

Iscrivendoti alla nostra newsletter accetti la Privacy Policy

Next Post

Zalando: come diventare Partner o affiliati

Zalando è una società tedesca di e-commerce, nata nel 2008 e diventata in pochi anni uno dei più importanti rivenditori di moda online per ben 17 stati europei. Su questo sito si possono trovare prodotti di marchi prestigiosi, compresi quelli di molte case di moda italiane. Chi può vendere su […]
Zalando come diventare Partner o affiliati